Archivi del mese: gennaio 2012

LA RIUNIONE DEI SATANASSI (qui bisogna farci furbi…)

   Satana convocò un convegno mondiale dei demoni e nel suo discorso di apertura disse: “Non possiamo impedire ai cristiani di andare in chiesa. Non possiamo impedire loro di leggere le loro Bibbie e di conoscere la verità. Non possiamo nemmeno impedire loro di avere una relazione intima con il loro Salvatore… Non appena essi ottengono questa linea di comunicazione con Gesù, il nostro potere su di loro si interrompe.  Allora lasciamoli andare nelle loro chiese, ai pranzi e alle cene che organizzano… ma dobbiamo riuscire a rubare loro il Tempo e il loro modo di stare insieme così che non resti loro nessun momento  per allacciare una relazione con Gesù Cristo. Quello che voglio che facciate è questo – continuò Satana – dovete distrarli al punto che non riescano ad avvicinarsi al loro Salvatore”. “Come faremo”? Gridarono i demoni. Rispose Satana: “Teneteli occupati con le cose non essenziali della vita e inventate moltissimi argomenti e situazioni che occupino le loro menti. Tentateli a spendere, spendere, spendere e a chiedere prestiti, chiedere prestiti… Persuadete le loro mogli ad andare a lavorare per molte ore ed i mariti a lavorare per sette giorni alla settimana 10/12 ore al giorno perché abbiano capacità finanziaria per conservare i loro stili di vita futili e vuoti. Create situazioni che impediscano loro di passare un po’ di tempo con i figli e così le loro famiglie si andranno frantumando e i loro focolari non offriranno più un luogo di pace dove rifugiarsi dalle pressioni del lavoro. Stimolate le loro menti con tale intensità così che non possano più ascoltare quella voce dolce e tranquilla che guida i loro spiriti. Riempite tutti i tavolinetti dei salotti di riviste e giornali. Bombardate le loro menti di notizie 24 ore su 24. Invadete i momenti in cui state guidando attirando la loro attenzione sui cartelloni pubblicitari. Inondate le cassette della posta di cartaccia totalmente inutile, di cataloghi di negozi che offrono vendite per posta, lotterie, scommesse, offerte gratuite, servizi e false speranze. Mettete belle e suadenti modelle sui giornali e in TV cosi che i mariti abbocchino e piano piano arrivino a credere che la bellezza esteriore è la più importante  di tutto così da risultare insoddisfatti delle loro mogli… Tenete le loro mogli tanto stanche da non potere amare di notte i loro mariti e date loro anche il mal di testa… Se esse non daranno ai lor mariti l’amore di cui hanno bisogno, questi allora cominceranno a cercarlo altrove e ciò senza dubbio dividerà rapidamente le loro famiglie. Date loro Babbo Natale, perché trascurino e poi dimentichino  di insegnare ai loro figli il vero significa del Natale. Dategli l’uovo di Pasqua perché non parlino della Risurrezione di Gesù e del suo potere sul peccato e sulla morte. E anche quando stanno divertendosi e distraendosi, che lo facciano con eccesso perché tornando a casa siano esausti. Teneteli così occupati che non pensino di andare o di restare vicini alla natura per riflettere sulla Creazione di Dio. Mandateli invece in un parco giochi, a manifestazioni sportive, teatri, concerti e cinema. Teneteli occupati, OCCUPATI, OCCUPATI… Ed anche quando si riuniscono per un incontro spirituale, cercate il modo di coinvolgerli in chiacchere e pettegolezzi senza importanza, perché quando se ne andranno a casa lo facciano con le coscienze pesanti. Riempite la loro vita di tante cause nobili e importanti così che non abbiano  il tempo per la causa  veramente più importante che è quella del
Regno di Gesù. Così facendo saranno indotti  a cercare soluzione ai loro problemi con le sole loro forze dimenticando quel che disse Gesù “senza di me non potrete fare niente” e si danneranno l’anima (scusate l’ironia…) per trovare soluzioni alle questioni che dovranno affrontare sacrificando la loro salute e le loro famiglie per il bene della causa… Vedrete che funzionerà…FUNZIONERA’…

I demoni partirono per la missione loro affidata ansiosi di adempiere i comandi del capo e  facendo in modo che i cristiani di tutto il mondo fossero più occupati e frettolosi, correndo ansiosamente di là e di qua… e avendo poco tempo per le loro famiglie e soprattutto trascurando di raccontare agli altri il potere di Gesù di trasformare le vite…

Se non sei troppo “occupato”…chiediti che esito potrà avere questa macchinazione ordita a tuo danno…e, sempre se non sei troppo occupato…comunicala ad altri.

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VOCAZIONE… mai da solo!

La storia della casa inizia dalla strada…con un cammino.

Per vivere a modo mio saluto il grembo in cui mi trovo ed esco.

E’ duro, è importante saper salutare e partire.

Il cammino della vita si apre in un distacco e separarsi

è il primo segno di vocazione.

E’ segno che non basto a me stesso.

E parto povero, ricco solo della mia libertà.

Un altro segno di vocazione: ora sono libero di essere dono,

di chiamare e di farmi chiamare.

Attraverso l’altro l’Amore mi chiama: “Vieni”, e nell’amore

chiamo l’altro: “Vieni”.

Inizia  una storia nuova.

Insieme.                                          (Don Carlino Panzeri)

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SIETE DISPOSTI O NO…?

 

Siete disposti a dimenticare quel che avete fatto per gli altr ie ricordare quel che gli altri hanno fatto per voi? A ignorare quel che il mondo vi deve e a pensare a ciò che voi dovete al mondo? A mettere i vostri diritti in secondo piano, i vostri doveri come cosa prioritaria e dare un po’ di più? Ad accorgervi che i vostri simili esistono come voi e a cercare di guardare dietro i volti per vedere il cuore? A capire che la sola ragione della vostra esistenza non è ciò che voi avrete dalla vita, ma ciò che darete alla vita? A non lamentarvi di come va l’universo e cercare intorno a voi un luogo in cui potete seminare qualche granello di felicità? Siete disposti a fare queste cose sia pure per un solo giorno?

ALLORA VERAMENTE IL NUOVO GIORNO SARA’ UN GIORNO NUOVO…

                                                                                               (Henry Van Dike)

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PREGHIERA RAFFINATA… per tenere a bada la vanità.

Signore, aiutami a diffondere la Tua fragranza, dovunque io vada. Inondami l’anima del Tuo spirito e della Tua vita. Penetra in me e possiedi tutto il mio essere così a fondo che tutta la mia vita sia un’irradiazione della Tua. Splendi attraverso di me e sii in me a tal punto da far sentire ad ogni anima che tocco la Tua presenza nella mia anima. Fa’ sì che guardandomi non vedano più me, ma soltanto Te, o Signore! Resta con me e io risplenderò come Tu risplendi  tanto da divenire una luce per gli altri.. La mia luce, Signore, verrà tutta da Te; nemmeno un raggio sarà mio; sarai Tu a illuminare gli altri per mezzo mio. Ti renderò lode nel modo che Tu preferirai risplendendo su chi mi sta accanto. Fa’ sì che io predichi senza predicare, non con le parole ma con l’esempio, con la forza travolgente, l’influsso di ciò che faccio, con l’evidente pienezza dell’amore che il mio cuore nutre per Te. (Newmann)

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EMOZIONI diverse per AMICI DIVERSI…

                                                

“Se è pace che vuoi, cerca di cambiare te stesso, non gli altri. E’ più facileproteggersi i piedi con delle pantofole che ricoprire di tappeti tutta la terra”.(De Mello)

 “Se l’aver mangiato un frutto ha rovinato l’umanità, la salvezza sarà nell’atteggiamento contrario: nel guardare un frutto senza mangiarlo”. (Weil)

 “Cosa succederebbe se scoprissi che il mio stesso nemico si trova all’interno di me stesso, che sono io pertanto ad avere bisogno dell’elemosina della mia amabilità, che sono io il nemico da amare?” (Jung)

“Che cosa è Dio” domanda il bambino. La madre lo stringe fra le braccia e gli chiede:“Che cosa provi?” “Ti voglio bene”  risponde il bambino”. “Ecco, Dio è questo!” (Kieslowski)

“Per un pipistrello il paradiso è pieno di pipistrelli”.

  PERDONAMI, SIGNORE…

Perdonami Signore se durante la vita mi sono dato troppo da fare per piantare grossi tronchi, per costruire grandi edifici.Perdonami se ho gridato per  farmi ascoltare da tutti, se ho calcolato con precisione ogni cosa per non sbagliare…Fammi capire, finalmente,che da un piccolo seme nasce un grande albero,che solo costruendo sulla roccia dura può sorgere un grande edificio. Fammi capace di ascoltare il silenzio che fa crescere le foglie e lentamente dipinge i fiori con i colori del cielo.     (Giovanni Ferrotti da “LA PAROLA E IL SILENZIO” – Ed. Gabrieli)

 

 

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Considerazioni sulle “tentazioni”…(prima e dopo Maometto)

Maometto affermava che “tre cose nella vita dell’uomo sono distruttive del benessere interiore“: AVIDITA’, IRA, PRESUNZIONE.

Tale affermazione trova però un significativo precedente negli insegnamenti spirituali-psicologici dei Padri del deserto vissuti ovviamente prima di Maometto. In particolare Evagrio Pontico (IV sec.) facendo riferimento alla filosofia greca che distingueva tre parti nell’anima e cioè CONCUPISCIBILE, IRASCIBILE, RAZIONALE… faceva corrispondere ad ognuna di queste tre parti alcuni vizi potenziali. Sono detti potenziali perchè nascono come inclinazioni allo stato neutro, data la corruzione della natura umana dovuta all’errore d’uso dell’intelligenza della prima coppia creata e che, non riconosciute e governate, possono gradatamente trasformarsi in veri e propri vizi capitali (che inizialmente erano appunto in numero di nove).

Per lanima concupiscibile (AVIDITA’ in Maometto) l’inclinazione o la tendenza è orientata verso se stesso o altro da sè da piegare a sè e si esplica nei confronti del CIBO (gola), della SESSUALITA’ (lussuria), dei BENI MATERIALI (avarizia).

Per l’anima irascibile (IRA di Maometto) l’inclinazione o la tendenza è orientata contro se stesso o altro da sè e si esplica nei confronti di SE’ (tristezza), degli ALTRI (ira), della VITA (accidia).

Per l’anima razionale (PRESUNZIONE  di Maometto) l’inclinazione è nel senso di una SUPERVALUTAZIONE  di sè e si esplica nei confronti di SE’ (vanagloria), degli ALTRI (invidia), della VITA (superbia).

E’ opportuno ricordare che inizialmente i “vizi capitali” erano in numero di 9 (SUPERBIA, AVARIZIA, LUSSURIA, IRA, GOLA, INVIDIA, ACCIDIA…. PAURA E MENZOGNA) cui sembra curiosamente fare da controaltare il numero 9 dei frutti dello SPIRITO SANTO elencati da San Paolo: AMORE, GIOIA, PACE, PAZIENZA, BENEVOLENZA, BONTA’, FEDELTA’, MITEZZA, DOMINIO DI SE.

Sembra di poter concludere che per “resistere” alle tentazioni onde non contrarre “brutti vizi” occorra per l’anima far maturare i frutti elencati. Tali frutti possono maturare a patto che l’anima sia ben radicata in Dio . E siccome il “frutto” per natura ha carattere di bellezza, gradevolezza, profumo…  insomma ha un insieme di caratteristiche tali da farlo desiderare, ne potrebbe derivare che tale dovrebbe essere anche il “comportamento” naturale e normale del credente.

Come afferma magistralmente la Familiaris Consortio (n. 19 – anno 1981): “I DONI DELLO SPIRITO SONO COMANDAMENTO DI VITA”.

Una succinta esemplificazione, frutto per frutto: AMORE (preferisco riceverlo o so anche darlo… senza farlo troppo pesare?), GIOIA (riesco a tradurre in sorriso visibile l’amore che affermo di avere?), PACE (cerco di essere persona di pace o tendo a mettere zizzania ricorrendo ai deleteri “però”?), PAZIENZA (sono tra quelli che portano pazienza o tra quelli che la fanno portare agli altri cedendo a nervosismi e pretese e non fidando nei tempi di Dio?), BENEVOLENZA (so dedicarmi al bene degli altri senza cadere nella vanitosa sindrome del “salvatore”?), BONTA’ (so vivere decenti e sane relazioni umane evitando lamentele, sospiri, giudizi e limitandomi a godere del presente dei doni di Dio?), FEDELTA’ (so mantenere le promesse fatte, quali che siano, costi quel che costi?), MITEZZA (come la metto con gli attacchi di arroganza, di presunzione, di prepotenza, di collera, di puntigliosità?), DOMINIO DI SE’ (so tenere in armonia corpo e anima moderando gli impulsi e riconoscendo la differenza tra desideri che inducono ad “avere” e “bisogni” che inducono a “essere”… quello che vorremmo avere?).

Per concludere: il peccato principe rimane l’INVIDIA,  come ricorda san Paolo citando il libro della Sapienza: “Per invidia del diavolo è entrato il male nel mondo“. Sul versante psicologico-spirituale   l’invidia si riconosce dal fatto di non essere felici della felicità degli altri e di non accontentarsi del proprio essere qui ed ora.. come Dio comanda. E’ stato Satana (prima di essere declassato) a non volersi accontentare di essere quello che era…, a pretendere di più…

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L’ATTESA…

L’attesa è un silenzio…  un tempo trattenuto… quell’attimo tra buio e luce… il vuoto colmo di speranza… (Chiara D’Oronzo, Spello)

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IL PICCOLO GAMBERO (quando non si accetta il destino di libertà dei figli…)

C’era una volta una comunità di gamberi che viveva nelle acque di un fiume. In questa comunità di gamberi un giorno nacque un piccolo gambero che invece di camminare all’indietro andava avanti… con grande disperazione dei suoi genitori per questo scherzo del destino. Essi infatti cercavano di persuaderlo a camminare come tutti gli altri, ma senza riuscirvi… Crescendo arrivò il giorno che il piccolo gambero fu iscritto alla scuola. Ed anche a scuola veniva preso  in giro dai compagni, rimproverato dai maestri, minacciato di espulsione dal direttore. E, una volta tornato a casa, i genitori continuavano a lamentarsi: “Figlio, che t’abbiamo fatto? Perchè cammini avanti mentre tutti noi camminiamo all’indietro”?  Il piccolo gambero alzava  le spalle rassegnato e rispondeva: “Non ci posso fare niente. A me piace camminare avanti”. Col passar del tempo la situazione diventava sempre più pesante, fintanto che un giorno gli insegnanti decisero di convocare i genitori e li rimproverarono: “Voi vi disinteressate di vostro figlio e non fate nulla perchè cammini come tutti gli altri”. E loro giù a piangere e a rifarsi contro il figlio. Le provarono tutte, comprese le botte e le punizioni più brutte, per persuaderlo a camminare all’indietro. Mano a mano che il tempo passava, anche gli altri componenti della comunità dei gamberi presero a bersagliare questo povero piccolo gambero. La situazione divenne talmente insopportabile che i genitori furono convocati di fronte al Consiglio degli anziani. I gamberi anziani cominciarono a redarguire i genitori: “Voi avete educato male vostro figlio, vedete come si comporta, invece di camminare all’indietro  va avanti. Vi diamo ancora qualche tempo per rimediare; se la situazione non dovesse cambiare saremo costretti ad espellerlo dalla nostra comunità perchè non costituisca elemento di scandalo”. I genitori, messi alle strette da questa minaccia, insistevano con il piccolo gambero piangendo: “Figliolo, ti preghiamo, cerca di cambiare”. E lui rispondeva semplicemente: “A me piace andare acvanti e continuo ad andare avanti”. Non ci fu proprio niente da fare. Arrivò quindi il momento in cui la comunità decise di espellere il piccolo gambero. Tutti si radunarono in riva al fiume e questo gamberetto con il suo sacchetto in spalla fu cacciato via. Genitori che piangono, compagni che lo deridono, anziani che scuotono la testa… Tutto il gruppo dei gamberi lo vede allontanarsi. E lui se ne va, solo, con il proprio destino, si tuffa nell’acqua del fiume e, siccome questa va avanti, egli continua ad andare avanti… I genitori lo salutano, egli accenna ad un saluto e se ne va fino a scomparire alla vista di tutti. Ad un tratto, mentre continua a camminare avanti, verso il mare,  si imbatte in uno scoglio. Su quello scoglio intravvede una figura muoversi; man mano che si avvicina si accorge che è un vecchio gambero, tutto sgangherato, che lo guarda e lo chiama. Il piccolo gambero si avvicina e il vecchio gambero gli dice: “E così anche tu hai scelto di andare avanti; anch’io avevo fatto la stessa scelta, poi mi sono stancato e mi sono fermato. Ecco il risultato, sono qui, solo, a morire su questo scoglio. Tu non fare come me, va avanti, segui la tua strada”. Il piccolo gambero, con le lacrime agli occhi, salutò il vecchio gambero e continuò ad andare avanti verso il mare… in quell’immenso mare dove andare avanti o indietro non aveva più ormai alcuna importanza… Tuttavia il piccolo gambero era riuscito a raggiungere il traguardo della sua vita. (Anonimo)

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QUANDO AL MATTINO… (Tecumshe, SHAWNEE)

“Quando al mattino ti svegli, ringrazia il tuo Dio per la luce dell’aurora, per la vita che ti ha dato e per la forza che ritrovi nel tuo corpo. Ringrazia il tuo Dio anche per  il cibo che ti dà e per la gioia della vita. Se non trovi un motivo per elevare una preghiera di ringraziamento, allora vuol dire che sei in errore”.

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Vedere sempre il positivo… (storiella del vaso con crepa)

Un’anziana donna cinese aveva due grandi vasi, ciascuno sospeso all’estremità di un palo che lei portava sulle spalle. Uno dei vasi aveva una crepa, mentre l’altro era perfetto, ed era sempre pieno d’acqua alla fine della lunga camminata dal ruscello a casa, mentre quello crepato arrivava mezzo vuoto. Per due anni interi andò avanti così, con la donna che portava a casa solo un vaso e mezzo d’acqua. Naturalmente il vaso perfetto era orgoglioso dei propri risultati. Ma il povero vaso crepato si vergognava del proprio difetto, ed era sempre avvilito di saper fare soltamente la metà di ciò per cui era stato fatto. Dopo due anni che si rendeva conto del proprio amaro fallimento, un giorno parlò alla donna lungo il cammino: “Mi veegogno di me stesso, perchè questa crepa nel mio fianco, fa sì che l’acqua fuoriesca lungo tutta la strada verso la vostra casa”. L’amziana donna sorrise: “Ti sei accorto che ci sono dei fiori dalla tua parte del sentiero, ma non dalla parte dell’altro vaso?  E’ perchè io ho sempre saputo del tuo difetto, perciò ho piantato semi di fiori  dal tuo lato del sentiero ed ogni giorno, mentre tornavamo, tu li innaffiavi. Per due anni ho potuto raccogliere quei bei fiori per decorare la tavola. Se tu non fossi stato come sei, non avrei avuto quella bellezza per ingentilire la casa”

Ognuno di noi ha il proprio specifico difetto. Ma sono la crepa o il difetto che ogniuno ha a far sì che la nostra convivenza sia interessante e gratificante. Bisogna prendere ciascuno per quello che è e vedere ciò che c’è di buono in lui.

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