Archivi del mese: giugno 2013

FANTASTICANDO

CHE NE DITE DI AVANZARE ALL’UNESCO LA RICHIESTA DI DICHIARARE DIO PATRIMONIO DELL’UMANITA’?

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RAGIONANDO A MENTE PULITA, CUORE LEGGERO E FEGATO SANO…sulla lotta contro il male!!!

 

   Quasi sicuramente mi sentirò dire da chi ha la tendenza  a “denunciare” il male come sistema culturale privilegiato  per sconfiggerlo,  che io stesso sto usando la medesima dinamica dell’andare “contro” o dell’avere comunque qualcosa da “ridire”.  D’accordo, ma così discorrendo non la si finisce più di aver da ridire su ciò che dice un altro… fino all’infinito…

    Denunciare il male assomiglia molto al voler fotografare il buio… per metterne in risalto la negatività, per metterlo alla gogna, per sollecitarne il biasimo  da parte di tutti !   E’ risaputo che la pellicola  “negativa” chiusa al buio di una macchina fotografica si lascia “impressionare” soltanto dal “ positivo” della luce… Il buio non la impressiona proprio!

    E allora che dire del pur apprezzabile atteggiamento  di zelo civile di  chi si vota alla causa dello smascheramento del male urlando denunce continue? Che dire dell’atteggiamento di chi vuol fotografare il buio? “Lasciate che l’errore si distrugga da solo” suggeriva il grande Papa Karol… E allora che fare, restare con le mani in mano? Che alternativa c’è? La solita ultramillenaria alternativa, quella di “vincere il male facendo  il bene” senza perdere tempo e salute (ci si rovina fegato e cuore a lottare contro… e la medicina psicosomatica lo attesta con dati statistici inequivocabili).

    Ci si guasta la vita lottando contro ciò che è guasto e che oltretutto non esiste come tale… perché il “buio” non esiste, ma è semplicemente un concetto inventato dalla mente umana per descrivere la mancanza di luce (lo riferisce un aneddoto che ha per protagonista Einstein giovane studente universitario alle prese con un docente  tutto teso a negare l’esistenza di Dio), così come il “freddo” non esiste, essendo semplicemente un concetto inventato dalla mente umana per descrivere la realtà della mancanza di calore, così come il male non esiste, ma  è semplicemente un concetto inventato dalla mente umana per descrivere la realtà della “mancanza della presenza di Dio nel cuore dell’uomo” (parole dello scienziato Einstein).

   Esiste il Maligno, questo sì, ma la scienza spirituale ci dice che è tempo e fatica sprecata andargli “contro”… anche perché, così facendo, si commetterebbe il medesimo errore da lui commesso quando decise di andare “contro” Dio (che è la Luce, il Calore e il Bene e non certamente il “male” come pensava Satana commettendo un altro grosso errore molto noto agli psicologi sani, quello della “proiezione”) essendo invidioso che volesse essere Dio soltanto Lui…

   Curioso notare che lo stile di Dio è “andare alla grande” infischiandosene proprio  di chi gli va contro, laddove lo stile di Satana (vocabolo che significa anche “avversario”…, mentre “diavolo” – etimologia greca – vuol dire “divido” e “demonio” – etimologia greca – vuol dire” abbagliante”) è quello di andare illusoriamente “contro” Dio non rendendosi conto della contraddizione logico-dinamica in cui si è andato a cacciare… Le conclusioni operative sembrano logiche e ovvie, a meno che anche a queste si vada “contro”…  Ma allora? Una volta, in una conversazione con un mio figlio su temi del genere lo sentii uscirsene con questa acuta considerazione: “Ci sono persone pe le quali il brodo di coltura del “contro” costituisce la loro ragione di vita… per cui andargli contro le rinvigorisce”…

    La potremmo perlomeno smettere,  però,  di porre domande “deficienti” (nel senso che mancano di “tolleranza” del diverso):  “Lei  è a favore o contro”? Questo modo di domandare, tanto caro alla “cultura dell’aut aut” (o questo o quello) mi richiama alla mente due “pronunciamenti” culturali  paradossali (soltanto apparentemente in contrasto) di un certo Gesù  con i quali intendo concludere queste ruminazioni : “Chi non è con me è contro di me” e “Chi non è contro di noi è con noi”. E non suggerisco l’alternativa “culturale” all’aut aut per non beccarmi un ennesimo “si va bene però” dove il “però” è propedeutico   alla sinfonia cacofonica dei “contro”…

    I “però” (così come lo sono i “se” con cui decoriamo tanti nostri ragionamenti  fatti forse con scarso cuore, poco cervello e fegato malato) sono tossici.

   Io mi sono capito e voi?  Comunque, accetto critiche , osservazioni… basta che non siano troppo “contro”.  Anzi, vi dirò, preferisco complimenti… anche abbondanti!

   Tutto il resto “è noia”… tanto dalla vita non si esce vivi!

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