Archivi del mese: febbraio 2021

Curiosa eh?

                            SPORCO E PULITO… ma come è possibile?

   La storia che ci racconta uno dei nostri rabbini vale più di una  teoria: “Due uomini cadono dentro un camino Uno ne esce fuori con la faccia sporca di fuliggine, l’altro pulito. Chi dei due va a lavarsi?”

  “Quello che ha la faccia sporca”, risponde l’interlocutore. “Sbagliato, – dice allora il rabbino – si lava quello che ha la faccia pulita. Vedendo il suo compagno sporco davanti a lui si dice: dal momento che lui è sporco, devo esserlo anch’io, dunque ho bisogno di andare a lavarmi. Mentre quello che è sporco, vedendo il suo compagno pulito, si dice: dal momento che lui è pulito devo esserlo anch’io. Dunque non ho bisogno di andare a lavarmi”.

   Ma poi il rabbino continua: “Due uomini cadono dentro il camino. Uno ne esce fuori con la faccia sporca di fuliggine, l’altro pulito. Chi dei due va a lavarsi”? “Quello con la faccia pulita”, risponde con entusiasmo il discepolo. “Sbagliato. Quello con la faccia sporca. Vedendo le sue mani coperte di fuliggine, si dice: sono sporco. Devo andare a lavarmi. Mentre quello con il viso pulito, vedendo che ha le mani pulite si dice: dal momento che non sono sporco non ho bisogno di lavarmi”.

   “Ho ancora una domanda da farti, – conclude il rabbino – due uomini cadono dentro un camino. Uno ne esce fuori con la faccia sporca di fuliggine, l’altro pulito. Chi dei due va a lavarsi?” “Sia quello sporco, sia quello pulito”, esclama trionfante il discepolo. “Sbagliato, – dice ancora il rabbino -. Se due uomini cadono in un camino è impossibile che solo uno dei due sia sporco. Devono per forza essere sporchi tutti e due! Quando un problema è mal posto, tutte le soluzioni sono false”.                                                                                                                

   QUANDO DUE PERSONE CADONO DENTRO IL CAMINO DELLA VIOLENZA,  CHE SI TRATTI DI EBREI O MUSULMANI, CRISTIANI, INDUISTI O BUDDISTI, SONO ENTRAMBE SPORCHE.

   MA QUANDO DUE PERSONE SI IMMERGONO NELL’UMILTA’ SONO ENTRAMBE PULITE, QUALI CHE SIANO LE LORO CONVINZIONI.

Tratto da: IL RE, IL SAGGIO E IL BUFFONE di Shafique Keshavjee (Einaudi 1998)

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QUESTA E’ VERAMENTE GENIALE!

                                 A PROPOSITO DI PENSIERO “logico” E DI PENSIERO “laterale

   C’era una volta in un villaggio un contadino senza un soldo e che doveva restituire una grossa somma di denaro ad un uomo molto vecchio e brutto. Dato che il contadino aveva  una figlia molto carina, che piaceva al vecchio creditore, questi propose uno scambio. Lui avrebbe cancellato il debito se il contadino gli avesse ceduto sua figlia in matrimonio.

   Il contadino e sua figlia furono inorriditi dalla proposta. Allora il vecchio creditore, non rassegnandosi, propose che fosse il caso a determinare l’esito della disputa. Disse loro che avrebbe messo un sassolino bianco ed un sassolino nero dentro ad un sacchetto e che la ragazza avrebbe pescato alla cieca uno dei due sassolini nel sacco. Se lei pescava il sassolino nero diventava sua moglie ed il debito del padre veniva cancellato. Se lei pescava il sassolino bianco non doveva sposarlo ed il debito del padre veniva cancellato lo stesso. Se lei si rifiutava di pescare un sassolino suo padre veniva imprigionato.

   Continuando a parlare il brutto vecchio creditore si chinò a raccogliere i due sassolini. Mentre li raccoglieva, la ragazza, che aveva un occhio attento, notò che aveva raccolto due sassolini neri e li aveva messi nel sacchetto. Ma non disse nulla. Poi il vecchio creditore disse alla ragazza di pescare nel sacchetto. Questa discussione era avvenuta davanti alla casa del contadino e la strada era piena di sassolini.

   Immagina per un momento cosa tu avresti fatto se ti fossi trovato tu sul posto. Cosa avresti consigliato alla ragazza?

Se si analizza bene il problema, vi sono tre possibilità:

  1. La ragazza avrebbe dovuto rifiutarsi di pescare il sassolino.
  2. La ragazza avrebbe dovuto estrarre i due sassolini neri dal sacchetto, dimostrando che il vecchio era un imbroglione.
  3. La ragazza avrebbe dovuto estrarre il sassolino nero, sacrificandosi al matrimonio, per impedire che il padre andasse in galera.

   Prenditi un istante per riflettere su questa storia. Questa storia ha come scopo quello di farti comprendere la differenza tra il pensiero “logico” e il pensiero cosiddetto “laterale”. Il problema della ragazza non può essere risolto facilmente in maniera equanime per un pensiero logico tradizionale. Pensa alle conseguenze delle tre possibili soluzioni. Allora, cosa avresti fatto? Ed ecco allora cosa fece la ragazza. Rifletti prima di leggere la soluzione.

   Lei pescò nel sacchetto ed estrasse un sassolino che lasciò subito cadere a terra, goffamente, senza che si potesse vedere, che si andò a mescolare con tutti gli altri sassolini del suolo. “Ah, come sono maldestra – esclamò la ragazza – ma che importa, ora estraggo il secondo sassolino. Capiremo ugualmente quello che ho pescato per primo, non è  vero?”

   Dato che il sassolino restante era nero, il primo sassolino pescato non poteva che essere bianco e dato, anche, che il vecchio brutto creditore non osò ammettere la sua disonestà…

   La ragazza trasformò una situazione che sembrava di difficile soluzione in un epilogo tutto a suo vantaggio.

   Esiste una soluzione alla maggior parte di problemi complessi. Noi, semplicemente, non sappiamo vedere le cose da una giusta angolatura.                                            

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