Archivi del mese: giugno 2017

CI SONO LIBRI E LIBRI….

Questo è un libro da leggere in ginocchio… tanta è l’emozione che suscita… emozione che sovente si fa preghiera.

Come scrive il poeta Mario Luzi: “La preghiera comincia dove termina la poesia, quando la parola non serve più e occorre un linguaggio altro”

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MEMORIA DEL NOSTRO XXV (1995)

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26 giugno 2017 · 08:59

COLLEZIONISTI DI PROVE O BUONGUSTAI DEL MISTERO?

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21 giugno 2017 · 10:32

Una dritta per tanti e tante….

LA METAMORFOSI DELL’ADOLESCENZA

(ovvero, una dritta per chi ha difficoltà a lasciar andare i figli)

 

   In molte tribù degli indiani d’America i ragazzi,  raggiunta l’età della pubertà, vengono sottoposti ad una serie di prove iniziatiche, quali dormire fuori dalla loro tenda lontani dalla famiglia, abituarsi a sopportare la fame, la sete, il sonno, imparare a costruirsi delle armi vere come archi e frecce, cucire scarpe e vestiti con pelli d’animali da loro stessi catturati, sottoporsi a lunghi momenti di istruzione da parte degli anziani.

   Si racconta che durante una di queste iniziazioni, gli anziani che dovevano vegliare sui giovani si erano stancati e si erano addormentati.

   Allora uno dei giovani lì distesi cominciò a pulirsi le unghie adoperando un bastone invece del suo grattatesta.  Ad un tratto esclamò: “Guardate, mi crescono delle penne sotto le unghie”. Alcuni suoi compagni fecero lo stesso e presto tutti lo imitarono.

   E videro spuntarsi addosso delle penne, che crescevano fino a diventare ali. “Cosa diventerai?” si chiedevano reciprocamente. Uno disse: “Diventerò un’anatra selvatica e tu?”. “Io diventerò un’oca”. Un altro volle diventare anche lui un’anatra selvatica, altri due vollero invece diventare gru.

   L’istruttore  non disse nulla. Ma quando finirono per emettere non più parole, ma gridi, pensò: “Bene, farò così anch’io, sarò l’aquila”.

   Allora molti degli abitanti del villaggio che stavano fuori nei pressi della sacra tenda, cominciarono a sentire un gran rumore e dall’apertura del fumo videro uscire prima una grossa anatra selvatica, poi delle oche, poi ancora delle gru…. ed  infine un’aquila.

   Alcuni abitanti del villaggio, compreso qualche genitore, si misero a gettare secchi d’acqua gridando: “Tornate indietro, vi state trasfigurando”.

   Ma essi volarono via.                 (C. Castaneda)  

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PUBBLICITA’… seria

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14 giugno 2017 · 15:59

Se quando piove sei triste… cambia ombrello!

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7 giugno 2017 · 17:32

ACCONTENTARSI NO EH!

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7 giugno 2017 · 17:28