Archivio dell'autore: gigiavanti

Avatar di gigiavanti

Informazioni su gigiavanti

Ex docente alle superiori a Roma, attualmente pensionato

ATTENZIONE… AL LINGUAGGIO DEL CORPO….

IMG_20190318_0001

Lascia un commento

Archiviato in Aforismi, poesie

Questo va letto con calma…

CRESCENDO… SI IMPARA A FARE A MENO DI QUALCOSA….

      (purché si abbia il dono del discernimento, se no sono guai seri)

 

E’ proprio vero ed è la vita stessa ad insegnarcelo piano piano…

   Soltanto che questa dinamica non sembra valere per l’umanità nel suo insieme, almeno sembra non valere per quella porzione di umanità della cosiddetta Vecchia Europa.

   Sembra non valere, perché paradossalmente parlando, la Vecchia Europa, “crescendo”, ha voluto fare a meno di qualcosa, soltanto che questo “qualcosa”  non è quel guazzabuglio di superfluità (materiali o psicologiche…) che l’ha accompagnata fin qui…

   Quel “qualcosa” era ed è qualcosa di importante, anzi di fondamentale e questa è la ragione per la quale, avendone voluto farne a meno, siamo arrivati a questo punto di  degrado delle relazione umane, di inquietudine, di aggressività, di “mal di relazione”…

   Scriveva san Giovanni Paolo II. “Il nostro tempo, così carico di tensioni ed avaro di tenerezza” ed anche : “C’è poca vita umana nelle famiglie dei nostri giorni”.

   Lo stesso psicologo Carl Gustav Jung (curiosamente snobbato da certi “vecchi” sapientoni  colleghi suoi): “Tante nevrosi dell’uomo moderno sono riconducibili ad un non risolto problema religioso”.

   E la ragione di questo dilagare del “malessere esistenziale” sta proprio, per quanto riguarda la Vecchia Europa, nel fatto che crescendo ha voluto fare a meno delle cose “fondamentali” e non delle “superfluità”, ragion per cui siamo ridotti così.

   Ha rinunciato al “bene” ed è stato fatale essersi ridotta così “male”.

Lo spunto per questa riflessione, che dedico a tutti  i miei amici non ancora ridotti così male, mi è stato dato da una omelia del mio precedente parroco, don Roberto De Odorico (attualmente Segretario Generale della Pontificia Università Lateranense)…

   Lui sosteneva (e ciò accadeva ad una scadenza di duecento anni, più o meno) che a partire dal ‘500 (‘517) la Vecchia Europa ha incominciato a voler fare a meno della Chiesa (il Protestantesimo è, in sostanza, questo)

Due secoli dopo, nel ‘700, (‘717) ha continuato su questa strada volendo fare a meno di Dio (la Massoneria, in buona sostanza, è questo) per arrivare agli albori del ‘900 (‘917) a credere di poter fare a meno di Gesù Cristo  (il marxismo  – leninismo autodichiaratosi ateo è proprio questo… con la sequela di tutti i “comunismi artigianali locali”), nel senso che se non c’è un Padre (massoneria) non ci può essere neppure un Figlio…(materialismo ateo)

   Per inciso, nel 1917, la Madonna appare a Fatima… Solo coincidenze, oppure, come scrive lo scienziato umile Einstein: “Il caso è Dio che gira in incognito?”.

   Comunque sia, questo che è accaduto: si è finiti così “male” perché “crescendo” si è voluto fare a meno di “qualcosa”!

   Soltanto che questo “qualcosa” era  il “bene”, era il vero patrimonio dell’umanità…

C’è però una via d’uscita…

   E siccome è stato proprio Gesù a dire di essere la “Via”, forse è il caso di suggerire alla vecchia e rimbambita Europa di farne almeno memoria storica (se non proprio spirituale) .

   Eccola, questa via d’uscita della quale non si può fare a meno  (potrebbe essere anche una indicazione metodologica di come assemblare espressioni isolate di Gesù per vedere cosa ne esce sul piano del cambiamento di rotta o di vita)

   Si tratta di cinque espressioni da leggere in sequela logico – spirituale:

 “CERCATE PRIMA DI TUTTO IL REGNO DI DIO E IL RESTO VI VERRA’ DATO IN AGGIUNTA”

 “SENZA DI ME NON POTETE FARE NULLA”

 “IMPARATE DA ME CHE SONO MITE E UMILE DI CUORE”  

 “NESSUNO PUO’ VENIRE A ME SE IL  PADRE MIO CHE E’ NEI CIELI NON LO ATTIRA”

 “OGNI COSA CHE CHIEDERETE AL PADRE MIO IN MIO NOME EGLI VE LA DARA”…

   Queste cinque espressioni diventano allora “comandamento di vita” se si vuole crescere nella fede.

   Queste cinque soavi esortazioni indicano la direzione esatta da intraprendere, quale che sia la vocazione personale ascoltata ed accolta nell’ intimo della propria anima.

   Per crescere, si diceva, è necessario fare a meno di qualcosa … e questo costa sempre caro, ma è una legge della vita.

   Per crescere nella fede adulta, paradossalmente parlando, non è necessario, né conveniente, né da persone intelligenti fare di testa propria.

   E’ semplicemente conveniente, necessario, e da persone umilmente intelligenti, non fare a meno di Gesù… e questo non costa niente, proprio niente… è soltanto grazia.

http://www.gigiavanti.com

Lascia un commento

Archiviato in Aforismi, poesie

POESIA DI CHIARA AVANTI (3.8.1976 – 8.9.2017)

ATTENTI… SONO L’ORCO

  (un’allegra poesia per rendere i pedofili meno pericolosi)

 Buon giorno a tutti io mi presento

sono un cattivo a cui stare attento.

Nome e cognome non sono importanti

anche perché ne uso tanti.

Mi faccio chiamare in modi diversi

a volte Paolo altre volte Percy.

Alcune volte invento un cognome

creo un lavoro che faccio altrove

questo mi serve ad avvicinare

tutti i bambini che amo osservare,

anche perché come ho citato

sono cattivo ed anche malato.

Io mi diverto a fare del male

ai piccolini fuori le scuole,

pure ai giardini li amo cercare

e con le scuse li provo a ingannare.

Poi li convinco a seguirmi da soli

lontano dagli occhi dei genitori.

Tutti i bambini son buoni e innocenti

come dei gigli bianchi splendenti

e non ho proprio difficoltà

ad adescarli senza pietà.

La malattia è grave si sa

e  nessun segno da fuori ne dà;

calmo e tranquillo posso agire

e indisturbato un bimbo rapire.

Quando la mano contento mi dà

lo porto lontano senza pietà.

Alcune volte mi rendo conto

di essere malvagio senza confronto

forse io stesso da piccolino

fui facile vittima di adulto meschino

che mi ha portato a diventare

ciò che invece dovevo evitare…

Bastava dicessi a mamma e papà

per filo e per segno la verità.

Mi chiaman Orco o Mostro infernale

ma io non sono che un uomo normale.

Non ho le zanne come un cinghiale

e il mio aspetto è spesso usuale.

Solo una cosa mi rende sicuro,

sono un anonimo comune figuro.

Tanti bambini non hanno paura,

poi li ricatto e con premura

avviso loro di non dire alla mamma

quello che faccio e il loro dramma.

Ecco è così ch’ io mi comporto

vado e vengo in modo accorto

e quando trovo un bambino da solo

inizio a giocare vorace da squalo.

Questo racconto serve per dire

che non bisogna da soli soffrire.

Se c’è la mamma o il papà

bisogna dirgli la verità.

Certo non dico di stare attenti

a tutti i signori al mondo presenti

solo vi chiedo di ricordare

che strane zanne non serve cercare.

Mentre giocate sereni e contenti,

non date retta ad adulti presenti

che della cerchia abituale

non fanno parte in modo usuale.

Ma come ho detto e lo ripeto

per stare attenti in modo concreto

bisogna correre e dire alla mamma

quando un signore vi parla e v’inganna

e soprattutto dovete strillare

quando qualcuno vi osa toccare.

Questo lo dico proprio perché

sono cattivo e speranza non c’è,

ma se potessi riuscire a cambiare

e diventare un uomo normale

proprio sarebbe per merito vostro

che denunciando ogni mio gesto

mi rendereste incapace di agire

e di far del male magari finire.

Anche perché un difetto ce l’ho

dei genitori paura io ho.

Quindi bambini a fine racconto

adesso vi faccio il resoconto:

fate attenzione ad ogni signore

che di nascosto da un genitore

vi parla e vi tocca senza ragione

carpendo da voi un gesto birbone

ditelo sempre ed all’ istante

scappate da me con voce urlante

che se la mamma mi vede con voi

sarò proprio io ad avere dei guai.

Mettendomi in fuga a gambe levate

Avrete la vita e la gioia salvate.


Dal libro di Chiara Avanti e Valeria Magnante ,  MAMMA, PAPA’ COME FANNO A SEDERSI LE LUMACHE (Edizioni Progetto e Cultura)

Lascia un commento

Archiviato in Aforismi, poesie

MA GUARDA UN PO!!!!!!!

IL CANE ALLO SPECCHIO

 

Vagabondando qua e là, un grosso cane finì in una stanza

in cui le pareti erano dei grandi specchi.

Così si vide improvvisamente circondato da cani.

Si infuriò, cominciò a digrignare i denti e a ringhiare.

Tutti i cani delle pareti, naturalmente, fecero altrettanto

scoprendo le loro minacciose zanne.

Il cane cominciò a girare vorticosamente su se stesso

per difendersi contro gli attaccanti, poi, latrando

rabbiosamente si scagliò contro uno dei suoi presunti

assalitori.

Finì a terra tramortito e sanguinante per il tremendo

urto contro lo specchio.

Avesse scodinzolato in modo amichevole una sola volta,

tutti i cani degli specchi l’avrebbero ricambiato e sarebbe

stato un incontro festoso.

Bruno Ferrero,  PARABOLE,  Elledici 2000)

Lascia un commento

Archiviato in Aforismi, poesie

PRO MEMORIA per consulenti familiari

IL CONSULENTE FAMILIARE

è fedele ad una caratteristica

che contraddistingue

la sua professionalità e la sua umanità,

la caratteristica cioè di aiutare

senza la volontà di salvare,

di abbracciare senza la tendenza a

soffocare, di amare senza l’aspettativa

di venire riamato, di proporre senza

la presunzione di imporre,

di annunciare senza la pretesa di voler

convertire… in una parola la caratteristica

di aiutare lasciando libero ognuno di

aiutarsi da sé, come meglio può e crede.

Tale caratteristica della relazione

consulenziale poggia su di un’asse

d’equilibrio che non è fuori luogo

definire l’equilibrio della tenerezza.

                         (Gigi Avanti, 1992)

 

Lascia un commento

Archiviato in Aforismi, poesie

PERDITEMPONE!!!

IL TEMPO E’ TROPPO LENTO PER CHI ASPETTA,

                  TROPPO RAPIDO PER CHI HA PAURA,

                  TROPPO LUNGO PER CHI SOFFRE,

                  TROPPO BREVE PER CHI GIOISCE.

                  MA PER CHI AMA NON C’E’ TEMPO.

                                                               (H. Van Dike)

(e per chi non trova mai tempo… è tempo perso)   

Lascia un commento

Archiviato in Aforismi, poesie

Dio non ha concesso sconti di pena neppure a suo Figlio… innocente!

NON C’E’ REDENZIONE… SENZA ESPIAZIONE

 

A proposito di “rito abbreviato” e “sconti di pena” di cui si parla tanto oggi, desidero condividere con voi qualche considerazione sul principio enunciato nel titolo.

 D’accordo che il carcere deve avere anche una funzione, non sempre possibile, “rieducativa”, ma lo potrebbe essere realmente, rieducativa e redentiva tale funzione, qualora prima sia avvenuta una “espiazione” della pena,  totale e completa.

Mi sembra contrario a  questo principio universale la tendenza a  mercanteggiare (talora furbescamente) la colpa da espiare…

Dio Padre stesso non concesse nessuno sconto di pena a Suo Figlio Gesù Cristo perché avesse efficacia la redenzione… sebbene Egli fosse senza colpa!

Lascia un commento

Archiviato in Aforismi, poesie

NON PRENDIAMOCI TROPPO SUL SERIO…TANTO DALLA VITA NON SI ESCE VIVI

“Se un uomo si comporta sempre seriamente e non si permette mai un po’ di divertimento e di distrazione, impazzirà senza saperlo”. (Erodoto)

Lascia un commento

Archiviato in Aforismi, poesie

NON ESAGERIAMO…

Cosa dire della parola “omofobia”? Ho l’impressione che talvolta si  usino determinati vocaboli in maniera approssimativa e per nulla scientifica.

“Fobia” è un vocabolo appartenente al mondo complesso e articolato delle patologie psichiche e avente a che fare con il mondo delle emozioni e dei sentimenti, in particolar modo con il mondo variegato della paura, dell’ansia, dell’angoscia, del panico…

Mi chiedo se sia corretto, dal punto di vista della psicologia dinamica, voler legiferare sui sentimenti…

Mi chiedo ancora se sia onesto fare di ogni erba un fascio dando dell’omofobo a chi magari nutre semplicemente delle “perplessità” sulla ideologia sostenitrice della “omosessualità” come di una  “differente normalità”.

Mi chiedo, in conclusione, se non sia più onesto riconoscere, invece,  “l’omoperplessità” come un sano sentimento di difesa nei riguardi della ideologia della “omosessualità” intesa come “differente normalità”.

Parlare di “omofobia” mi pare proprio esagerato. Parlare di “omoperplessità” mi pare più equilibrato.

Lascia un commento

Archiviato in Aforismi, poesie

Parolacce…

OROLOGIO 4

Lascia un commento

di | 7 marzo 2019 · 15:31