PASTICCINI… PARADOSSALI
“Se è pace che vuoi, cerca di cambiare te stesso,
non gli altri. E’ più facile proteggersi i piedi
con delle pantofole piuttosto che ricoprire
di tappeti tutta la terra”. (De Mello)
“Prima di tutto vennero a prendere gli zingari.
E fui contento perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei.
E stetti zitto perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti,
ed io non dissi niente,
perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me, e non c’era
rimasto nessuno a protezione”. (Bertolt Brecht)
IL DILEMMA
Un pastore pascolava le sue pecore, quando un tale che passava di lì gli disse. “Che bel gregge avete! Permettete che vi faccia duna domanda?”. “Certamente”, rispose il pastore. “Quanta strada percorrono ogni giorno le vostre pecore, secondo voi?”. “Quali, le bianche o le nere?”. “Le bianche”. “Beh, le bianche fanno circa sei kilometri al giorno”. “E le nere?”. “Anche loro”. “E quanta erba mangiano al giorno, secondo voi?”. “Quali, le bianche o le nere?”. “Le bianche”. “Beh, le bianche consumano circa due Kili di erba al giorno”. “E le nere?”. “Anche loro”. “E quanta lana pensate che forniscano in un anno?”. “Quali, le bianche o le nere?”. “Beh, penso che le bianche forniscano tre kili di lana all’anno al momento della tosatura”. “E le nere?”. “Anche loro”.
Il tizio era perplesso. “Posso chiedervi perché mai avete la strana abitudine di dividere le pecore in bianche e nere tutte le volte che rispondete alla mia domanda?”. “Ecco – replicò il pastore – è normale. Le bianche sono mie”. “Ah, e le nere?”. “Anche loro”, ribatté il pastore.