RILASSIAMOCI INSIEME

RILASSIAMOCI UN PO’

 IL TEMPO E’ TROPPO LENTO PER CHI ASPETTA, TROPPO RAPIDO PER CHI HA PAURA, TROPPO LUNGO PER CHI SOFFRE, TROPPO BREVE PER CHI GIOISCE, MA PER CHI AMA NON C’E’ TEMPO. (H. Van Dike) .   (e per chi non trova mai tempo… è tempo perso).

“L’amore che non n si riceve è quello che maggiormente si desidera”. (Susanna Tamaro)

“O il male è ciò di cui abbiamo paura o il male è avere paura”.  (Sant’Agostino)

“Il modo in cui scegliamo di vedere il mondo crea il mondo che vediamo”. (Kaufmann)

                  A PROPOSITO DI EMOZIONI…

     “Sono talmente abituato ad essere teso che quando sono calmo mi sento nervoso”.                              “Non puoi impedire agli uccelli della tristezza di volteggiare sul tuo capo, ma puoi impedire loro di farsi il nido tra i tuoi capelli”. “Non puoi arrestare le onde, ma puoi imparare a cavalcarle”. “La tempesta può disperderei fiori, ma non può distruggere i semi”.

 “SE E’ PACE CHE VUOI, CERCA DI CAMBIARE TE STESSO, NON GLI ALTRI.E’ PIU’ FACILE PROTEGGERSI I PIEDI CON DELLE PANTOFOLE CHE RICOPRIRE DTAPPETI TUTTA LA TERRA”.  (De Mello)

 PENSARE, PREGARE, RIDERE, GIOCARE, AMARE ED ESSERE AMATO, DONARE E’ IL SEGRETO DELL’ETERNA GIOVINEZZA.  (Santa Teresa di Calcutta)

 Non sprecare lacrime nuove per vecchi dolori. (Euripide)

 Estremamente breve e travagliata è la vita di coloro che dimenticano il passato, trascurano il presente, temono per il futuro: giunti al momento estremo, tardi comprendono, disgraziati, di essere stati occupati tanto tempo senza concludere nulla. (Seneca)

 Si incontrano tre mamme di sacerdoti, orgogliose della carriera ecclesiastica dei loro figli. La prima dice: “Mio figlio è stato consacrato Vescovo e quando la gente lo incontra lo riverisce e gli dice ‘Eccellenza’ “. La seconda, invece: “Mio figlio è stato creato cardinale e quando la gente lo incontra gli dice ‘Eminenza’”.  La terza mamma con tutta semplicità dice: “Mio figlio è alto due metri e pesa 120 Kili e quando la gente lo incontra esclama ammirata: ‘O mio Dio’”.

 Un giorno, a Betania, si vede in giro Lazzaro dopo lo straordinario evento capitatogli. Un compaesano, all’ oscuro di tutto gli dice sorpreso: “Ma come, Lazzaro, non eri morto?” .“Zitto – gli risponde Lazzaro – sono vivo per miracolo”.

 “Ogni famiglia, quando nasce un bimbo, lo vuole intelligente. Io, con tutta la mia intelligenza ho sofferto e mi sono rovinato tutta la mia vita. Spero solo che il mio bimbo sia stupido e ignorante: coronerà così una vita placida diventando ministro”. (Su – Shi, sec. XI: uno dei maestri della poesia cinese più volte imprigionato e esiliato per le critiche al governo)

 “Il cristiano ha il dovere di essere intelligente”. (La mamma di Jean Guitton)

 “Quando mi accade di paragonare questi due linguaggi che sono la scrittura e la pittura, ho idea che la loro differenza sia quella tra la parola e il silenzio. La parola è una parola che occupa il tempo, la pittura è un silenzio che  governa lo spazio. Ma continuo a credere che il silenzio di  un piccolo spazio che si contempla nell’ istante, che salta agli occhi, esprime meglio il segreto dell’essere di quanto non faccia la pagina scritta, lenta, lunga, che bisogna leggere e decifrare. Un quadro immobile è già eterno”. (J. Guitton)

 “Gli stupidi sono coloro che fanno il male senza saperlo”. (Qohelet  4, 12)

 “La stupidità non si prende nemmeno un minuto di ferie”.

 “La stupidità degli altri mi affascina, ma preferisco la mia”. (Flaiano)

 “Di tanto in tanto è piacevole essere stupidi”. (Seneca)

   NULLA CAMBIA, IO CAMBIO, TUTTO CAMBIA.

 SE UN UOMO SI COMPORTA SEMPRE SERIAMENTE E NON SI PERMETTE MAI UN PO’ DI DIVERTIMENTO E DI DISTRAZIONE, IMPAZZIRA’ SENZA SAPERLO” (Erodoto)

 “DIO CI CHIEDERÀ’ CONTO DI TUTTI QUEI PIACERI LECITI DI CUI NON ABBIAMO SAPUTO GODERE”. (Talmud)

 “La psicoterapia indipendente sia dalla religione che dalla metafisica, tende a produrre una tranquillità borghese alimentata dall’ansia avvelenata dalla sua banalità”. (Terruwe)

 “Secondo alcuni autorevoli testi di tecnica aeronautica, il calabrone non può volare a causa della forma e del peso del proprio corpo in rapporto alla superficie alare. Ma il calabrone non lo sa e perciò continua a volare”.   (Sikorsky)

 “NON SI PUO’ RISOLVERE UN PROBLEMA CON LO STESSO MODO DI PENSARE CHE HA CAUSATO IL PROBLEMA”. (Einstein)

 “CI VUOLE TUTTA UNA VITA PER CAPIRE CHE NON SI PUO’ CAPIRE TUTTO” (Confucio).

 “L’ultimo passo della ragione è quello di ammettere che vi sono cose che la superano”.

 “Chi non accetta il mistero non è degno di vivere”. (Einstein)

 “Per chi crede nessuna spiegazione è necessaria, per chi non crede nessuna spiegazione è possibile”.

 “Molte nevrosi dell’uomo moderno sono riconducibili a un non risolto problema religioso” (C.G.Jung)

 “MI AVVICINO DI DUE PASSI, LEI SI ALLONTANA DI DUE PASSI. CAMMINO PER DIECI PASSI E L’ORIZZONTE SI SPOSTA DIECI PASSI PIU’ IN LA’. PER QUANTO IO CAMMINI NON LA RAGGIUNGERO’ MAI. A COSA SERVE L’UTOPIA? SERVE PROPRIO A QUESTO: A CAMMINARE”. (Eduardo Galeano)

 “Dio ha creato la verità con molte porte per accogliere ogni credente che bussi”. (Gibran)

 “E GLI UOMINI SE NE VANNO A CONTEMPLARE LE VETTE DELLE MONTAGNE, E I FLUTTI VASTI DEL MARE, LE AMPIE CORRENTI DEI FIUMI, L’IMMENSITA’ DELL’OCEANO, IL CORSO DEGLI ASTRI, E PASSANO ACCANTO A SE STESSI SENZA MERAVIGLIARSI”. (S. Agostino)

 “TUTTA LA MUSICA DEL MONDO SGORGA DA UN’UNICA SORGENTE D’ARMONIA”. (Anonimo)                      

“QUANDO L’UOMO SI OSTINA A VOLER CAMBIARE QUALCOSA NEGLI ALTRI, E’ QUALCOSA IN SE STESSO CHE DEVE  CAMBIARE. L’ACQUA NON SI PREOCCUPA DI CAMBIARE LA FORMA DEL RECIPIENTE CHE LA CONTIENE.”  (Sandro Montanari)

 “LA RELAZIONE CON GLI ALTRI E’ COME LA CUCINA. IN OGNI PIETANZA OGNUNO TROVA QUELLO CHE CI METTE.”

 “SE L’AVER MANGIATO UN FRUTTO HA ROVINATO L’UMANITA’, LA SALVEZZA SARA’ NELL’ATTEGGIAMENTO CONTRARIO,  NEL GUARDARE UN FRUTTO SENZA MANGIARLO”.  (Simone Weil)

 “COSA SUCCEDEREBBE SE SCOPRISSI CHE IL MIO STESSO NEMICO SI TROVA ALL’INTERNO DI ME STESSO, CHE SONO IO PERTANTO AD AVER BISOGNO DELLA ELEMOSINA DELLA MIA AMABILITA’, CHE SONO IO IL NEMICO DA AMARE?”  (C. G. Jung)

 

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