LA GIOIA DI EDUCARE

PRIMA I “no” E POI I “sì”  come suggerisce la legge naturale…

  (ovvero, “i fondamentali” dell’educazione integrale dell’essere umano)

 

Così almeno ci suggerisce, silenziosa, la natura umana. Prima di nascere, infatti, è il tenero, protettivo e caldo utero a sussurrare che “no”, non è ancora il momento di uscire, che “no” è ancora troppo presto. Pare che questa “esperienza” timbri (imprinting) per sempre l’essere umano del “bisogno di protezione, di tenerezza protettiva”.

Da qui ne deriva che i “no” futuri di una rotaia del binario educativo possono essere “protettivi” in quanto “teneri”. Quanto, invece, i nostri “no” urlati, ribaditi, minacciosi, nevrastenici siano protettivi, lo lascio immaginare…

Ma dal momento che da quel luogo protetto si debba uscire (e senza indugi) l’essere umano vive l’esperienza  del distacco, esperienza che lo timbrerà per sempre del bisogno di “incoraggiamento, di determinazione, di fermezza”.

Questa indicazione della natura costituisce, in pratica, l’altra rotaia del binario educativo, quella dei “sì”, sì che potranno essere incoraggianti a condizione di essere fermi, decisi, determinati.

Quanti dei nostri “sì” di educatori, di genitori… assomiglino invece a dei rassegnati e lamentosi “fai come ti pare” possano invece essere incoraggianti… è sotto gli occhi di tutti!

In conclusione, il binario educativo su cui viene collocata la locomotiva umana è costituito dalle due rotaie (in equilibrio), quella dei “no” e quella dei “si”.

Sembrerebbe di poter dire che agli educatori e genitori spetti il compito fascinoso di spingere la locomotiva… ricordandosi che prima o poi occorra che sappiano (seppur col cuore lacerato) staccare le loro mani dal convoglio… se desiderano che esso prosegua da solo sul binario dell’infinito…

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Queste  considerazioni sui “no” e sui “sì” mi sollecitano altre considerazioni a catena…

Una espressione di Fabio Rosini: “Il divieto di Dio è limitazione o custodia? Il limite è tirannico o paterno?” La risposta sembrerebbe essere: “il divieto di Dio è custodia paterna”. E mi pare in linea con quanto affermato prima.

Poi sento Gesù dire: “Il vostro parlare sia “sì, sì” e “no, no”… e mi spaventa la conclusione: “Quello in più viene dal diavolo”;  mi spaventa, ma mi protegge  dal vacuo ciarlare.

Adesso mi è più chiaro leggere che: “Il silenzio è la lingua madre di Dio”.

Adesso mi è più chiara la differenza tra opinioni, interpretazioni, congetture, ipotesi… e verità (Verità).

Adesso mi appare in tutta la sua suggestiva bellezza una frase pronunciata da un prete nella mia quieta e inquieta adolescenza: “La vita dipende da due o tre “no” e da due o tre “sì” pronunciati dai tredici ai vent’anni”… magari dando la precedenza ai no… anche prima dei tredici anni!

     NO AL PROPRIO IO e………….  SI’ A DIO       (quanta gente si fa Dio di se stessa)

     NO A SATANA e…………………. SI’ A GESU’   (opposizione dura alle tentazioni)         (

     NO ALL’ AMOR PROPRIO e…. SI’ ALL’ AMORE  (una bella lotta)

 

 

 

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