AUGURI AI MIEI AMICI … PER IL MIO 72° compleanno

Oltre a contare sulle vostre orazioni… vi chiedo anche di farmi regalo della vostra penitenza per la lettura di questo…

ARRIVO A 72 ANNI PROPRIO OGGI… ringraziando Dio.   (14 settembre 2015)

 

Sto assistendo, dentro di me, ad un diverbio tra la mia anima spirituale, la cui funzionalità può prescindere da cellule, sangue ed ormoni e la mia anima psichica, la cui funzionalità è garantita soprattutto da cellule, sangue  ed  ormoni… A questo quasi  perenne diverbio  (che mi richiama i concetti di “anima” e di “animus” di agostiniana memoria) assisto per lo più silente, talvolta sgomento quando sconfina nello scontro.

“Il male dilaga, urge opporsi, combatterlo, andargli contro, non si può stare con le mani in mano”, esordisce l’animus.

 “Si può restare con le mani in mano, purché siano giunte in orazione”, ribatte l’anima.

 “Le ho sentite mille volte queste considerazioni e mi assomigliano ad un comodo alibi per un disimpegno, per un chiamarsi fuori” aggiunge l’animus.

 “Non mi pare dialetticamente corretto giudicare male un paradosso chiamandolo alibi… senza dire che tale giudizio negativo tocca anche la realtà della orazione… quasi  fosse contrapposta all’azione”, ribatte l’anima.

 “D’accordo,, ritiro quanto detto, ma continuo a cercare spiegazioni perché voglio capire come mai non si possa combattere il male ad armi pari…” insiste l’animus.

 “Tento una spiegazione… la tendenza a scagliarsi contro il male per sconfiggerlo fa andare in corto circuito il tutto. Andare contro il male a fin di bene è quantomeno curioso…Anzi, se mi lasci dire… questa è l’atavica tentazione dell’essere creato, è l’anima di ogni tentazione, quella di desiderare di più o di diverso rispetto a quello che si è”.

 “Non capisco”.

 “Cercherò di essere più chiara perché anche  perché fa da ostacolo alla comprensione il fatto che io sia un essere increato a confronto di te che sei un essere creato legato a tempo e spazio… Vado al sodo cercando di chiarire quale è stato il momento genetico del male, il momento cioè in cui è nato il primo “contro”. Satana fu proprio il primo essere increato ad andare “contro” il Creatore perché non si accontentava di quello che era, del suo ruolo, pretendeva di più,  desiderava essere Dio anche lui, invidiandone la Sua Unicità. Avvenne così che si infuriò quando dovette ingoiare, obtorto collo, il rifiuto di Dio. Un po’ come fanno i bambini quando la mamma dice loro dei no…e loro la apostrofano definendola  “cattiva”… Questa è la dinamica sotterranea dell’agire contro. Se il male è nato nel momento (si fa per dire…) in cui Satana, irritato per un rifiuto giustamente subito, si è messo in testa di andare contro il Bene…non ottenendone ovviamente alcun risultato, figuriamoci se si può andare contro il male per debellarlo”.

“Comincio a capire”.

“Che bello! Il fatto è che la ricerca di spiegazioni razionali a ciò che razionale non è, ha, come ogni realtà creata, dei limiti. Tutto ha senso, sebbene di poco si possa avere spiegazione. Nell’universo dell’increato eterno non si hanno limiti di spazio e tempo. Quello che la mente creata chiama mistero quasi rassegnandosi a non poterlo capire, l’anima increata lo vive a prescindere dal capirlo…”.

“Grazie, qualcosa ho capito”.

“Mi pare di di ricordare che qualcuno ha scritto: “Ci vuole tutta una vita per capire che non si può capire tutto”.

“E’ vero, lo ha scritto Confucio… ancor prima di Cristo”.

www.gigiavanti.com

giovannigigiavanti@gmail.com

 

 

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