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Una serie di scritti, suggestioni, aforismi ed emozioni raccolti nel corso del tempo

Non fidatevi delle persone che non sorridono mai, non sono persone serie.

“DIO CI CHIEDERA’ CONTO DI TUTTI

 QUEI PIACERI LECITI DI CUI NON

ABBIAMO SAPUTO GODERE”. (Talmud)

 

 

 

“SE UN UOMO SI COMPORTA SEMPRE

SERIAMENTE E NON SI PERMETTE MAI

UN PO’ DI DIVERTIMENTO E DISTRAZIONE,

IMPAZZIRA’ SENZA SAPERLO”. (Erodoto)

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DA ASSUMERE CON IL CONTAGOCCE…

AFORISMI… STIMOLI… PROVOCAZIONI… SU INNAMORAMENTO, CONVIVENZE, AMORE…  (è una raccolta di pensieri, riflessioni, considerazioni,  espressioni,  aforismi… intercalati da alcune dritte su come percorrere da soli i sentieri del “pensare”, del “riflettere” , del “considerare”…  a proposito di temi importanti)

 

Il 100% dei divorzi inizia con un matrimonio”.

“L’amore è come la morte, non si può provare”.

“Il matrimonio è come la morte, pochi vi arrivano preparati”.

“Comunicare è una necessità, ascoltare è un arte”. (Goethe)

“Non è possibile una esperienza coniugale in una relazione che di coniugale ha soltanto il rapporto fisico”. (T. Bovet)

“Non è cosa molto intelligente voler provare cos’è la morte con un lungo sonno, né è cosa più saggia pretendere di sperimentare l’unione coniugale prima di entrare nel matrimonio”. ((T. Bovet)

“Quando uno comincia una relazione si trova di fronte a un dono parziale. Quando si giunge alla relazione sessuale, il dono del corpo diventa totale, ma se il dono non prevede un impegno personale duraturo è come se accadesse un furto, uno dona il suo corpo per riprenderselo. La relazione sessuale comporta scelte impegnative”. (J. Bastaire)

“Se l’aver mangiato un frutto ha rovinato l’umanità, la salvezza sarà nell’atteggiamento contrario, nel guardare un frutto senza mangiarlo” (S. Weil)

“L’importante nella coppia non è rendere felice l’altro, ma rendere felice se stesso ed offrire questa felicità all’all’altro”. (J. Salomè)

“Se nella coppia ognuno dei due attende di essere fatto felice dall’altro, succederà che entrambi arriveranno a 90 anni soli ed infelici”.

“L’amore adulto e maturo è la capacità di stabilire una relazione affettiva duratura e stabile”. (S. Freud)

“Ciò che fa la coppia è la volontà di durare”. (J. Lemaire)

“La coppia è un uomo e una donna che si scelgono per scambiarsi caldi e morbidi” (L. Cupia)

“Se l’amore non ha obbligatoriamente bisogno della sessualità per esprimersi, la sessualità umana ha invece sempre bisogno dell’amore per esprimersi in tutta la sua pienezza”. (Bourgois)

“L’amore è una modalità di relazione che funziona soltanto con il per sempre”. (M. Brancatisano)

“Nel Nuovo Testamento si nasconde una teologia, se così si può dire, della tenerezza che agisce sempre nel senso della guarigione con parole, con imposizione delle mani che si potrebbero anche chiamare carezze, con baci, con un pasto in comune. Quell’elemento neotestamentario, la dolcezza, non è ancora stato scoperto, è stato tutto trasformato in rimbrotti e strigliate”. (E. Bloch)

“Mentre Dio perdona sempre e l’uomo perdona qualche volta, la natura non perdona mai; quando ci si oppone alla natura, la natura disapprova, ribatte, restituisce il colpo”. (Terruwe)

“Non è il matrimonio a rendere felice chi si sposa, ma è chi si sposa a rendere il proprio matrimonio felice”.

“La felicità non è una stazione di arrivo, ma un modo di viaggiare”. (Runbek)

“La nostra relazione è qualcosa di diverso, non è per niente amore e non è neanche sesso, ci limitiamo a vivere dentro lo stesso letto un pò per abitudine e un po’ anche per dispetto”. (Vasco Rossi)

“Il sesso da solo è l’amore del niente”. (Marco Masini)

“Di tanto in tanto dovremmo smettere di cercare la felicità e limitarci ad essere felici”. (Geppy Sferra)

“La psicoterapia indipendente sia dalla religione che dalla metafisica tende  a produrre una tranquillità borghese alimentata dall’ansia avvelenata della sua banalità”. (Terruwe)

“Per vedere la montagna devi andare in pianura, per vedere la pianura devi andare in montagna”.

“Molta osservazione e poco ragionamento conducono alla verità, poca osservazione e molto ragionamento conducono all’errore”. (Machiavelli)

“Là dove manca la religione con i suoi simboli e con la sua cura per l’uomo nella sua totalità, può sorgere un terribile vuoto”  (H. Erikson)

“Molte nevrosi dell’uomo moderno sono riconducibili a un non risolto problema religioso”. (C.G. Jung)

“Non si può risolvere un problema con lo stesso modo di pensare che ha causato il problema”. (Einstein)

“La verità non è tollerante”. (S. Freud)

“Ognuno vede quello che tu pari, pochi sentono quello che tu sei”. (Machiavelli)

“Se un uomo si comporta sempre seriamente e non si permette mai un po’ di divertimento e di distrazione, impazzirà senza saperlo”. (Erodoto)

“Dio ci chiederà conto di tutti quei piaceri  leciti di cui non abbiamo saputo godere” (Talmud)

“La vera allegria è silenziosa, risiede più nel cuore che nella lingua”. (H. Fieding)

“Il mio difetto principale è l’inutile tormento” (J. Guitton)

“Preferisco non conoscere niente piuttosto che conoscere male” (J. Guitton)

“Il cristiano ha il dovere di essere intelligente”. )J. Guitton)

“L’orgoglio è il desiderio di essere al di sopra degli altri, è l’amore solitario di se stessi. La vanità invece è il desiderio di essere approvati dagli altri. In fondo alla vanità c’è l’umiltà, una insicurezza che gli elogi guariscono”. (J. Guitton)

“Non cercare di arbitrare i disaccordi, quanto di aiutare a pensare”. (J. Guitton)

“Se l’ira è durata abbastanza a lungo, si trasforma da sola in sentimenti di compassione e di bontà”. (J. Guitton)

“Gli occhi dello spirito cominciano ad essere penetranti solo quando quelli del corpo iniziano ad affievolirsi”. (Platone)

“Il consumatore è un eterno lattante che strilla per avere il suo poppatoio”. (Fromm)

“A proposito delle tre “T” di padre Luciano Cupia e della tre “C” di Gigi Avanti, per parlare sinteticamente di “struttura” e “dinamica” della vita di coppia coniugale di uomo e donna… Per struttura si intende lo scheletro della vita di coppia consistente appunto nel “Convivere”, nel “Condividere”, nel “Comunicare” e per dinamica si intende l’insieme degli atteggiamenti interiori da avere da parte dei due membri della coppia per far muovere questo scheletro e cioè la “Tenerezza”, la “Tolleranza”, la “Trasparenza”… così da poter concludere che il “Convivere nella Tenerezza” è reso possibile dal “Condividere nella Tolleranza” e che questo avviene dal “Comunicare nella Trasparenza”. (Tutto ciò è noto anche come  IL TANDEM DELL’AMORE)

“Qualche volta ho bisogno di semplificazioni nella vita, al punto che tutto ciò che penso siano i prossimi venti passi, non i prossimi venti anni…”.

“L’amore non è un sentimento: è un atto di volontà. Io mi innamoro di ciò che voglio, non di ciò che non voglio”.

“Se si deve soffrire, è meglio soffrire per andare d’accordo che soffrire a causa delle liti”. (Lalo)

“La stupidità non si prende neppure un minuto di ferie”. (Flaiano)

“Il mondo in cui scegliamo di vedere il mondo crea il mondo che vediamo”. (Whitaker)

“Ognuno è guastafeste della propria fortuna”. (Proverbio giapponese)

“Niente è importante come il giorno che stiamo vivendo”. (Goethe)

“Dio ha scelto ciò che è senza sapienza nel mondo per confondere i sapienti”. (1 Cor. 11 – 27).

“La sessualità non è carne, è desiderio e il desiderio, quando è voluto per se stesso, reca in sé la sua sconfitta”. (U. Galimberti)

“Ho camminato aerei sentieri di neve nel nord . Ho camminato al primo sole del mattino le alte montagne dell’est, Ora, dammi la tua mano, dammi le tue paure, ti porto sopra la cima, fin sopra i colori del cielo”. (A. Taeggi)

“Non è l’abbondanza del sapere a saziare e soddisfare l’anima, ma lo è il sentire e gustare le cose internamente”. (S. Ignazio di Antiochia).

“Tutto è sesso, ma il sesso non è tutto”

             ( www.gigiavanti.com)

 

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L’AMORE NON MUORE MAI DI MORTE NATURALE (come mai allora tanti amori muoiono?) E’ una mia vecchia storiella

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di | 3 novembre 2017 · 16:32

AGGIORNAMENTO LETTERA A CHIARA

I TEMPI SUPPLEMENTARI DELLA PARTITA DEL DOLORE…(omaggio a nostra figlia Chiara, 41 anni, 5 figli, scomparsa l’8 settembre 2017))    

 

   Amatissima Chiara, oggi (giorno della Esaltazione della Croce) compio 74 anni… (dei quali 47 di matrimonio) senza di te e lascia aprire il mio cuore e quello di mamma, gonfi di troppo dolore.

   Ora che la tua partita è terminata (uso termini calcistici, sebbene tu di calcio non ne capivi proprio) , avendo “aperto serenamente gli occhi al Cielo” (p. Alfredo) proprio l’8 settembre (giorno della Natività della Madonna)  a noi rimane di continuare a giocare la nostra.

   A noi rimangono, infatti, da giocare ancora i tempi supplementari del dolore, quei tempi che saranno caratterizzati dagli eventi della crescita dei tuoi e di Massimiliano cinque figli… senza di te, quei tempi supplementari, quasi interminabili, da giocare tra affanni e lacrime e magari qualche fischio di falli da parte dell’Arbitro e  che soltanto le orazioni di familiari e amici riusciranno, forse un poco e comunque misteriosamente, a consolare.

   Non è possibile cancellare un futuro… senza di te, perché sarai sempre presente sotto forma dell’invisibilità, ma ricordare il passato, questo sì, e lasciamelo fare come regalo per il mio compleanno.

   Ti ricordi, cucciolotta, quando a tre anni, di notte, mi chiamavi per pormi domande impossibili, della serie: “Papà, come fanno a sedersi le lumache”? Non ti davo risposta, ma semplicemente rispondevo: “Non lo so”… e tu ti addormentavi… Poi, di questa domanda, ne avresti fatto titolo del tuo primo libro. L’altro, L’ANIMA DEL GRANDE FIUME, lo scegliesti tu.

   Ti ricordi quando mi dicesti, sempre attorno ai cinque anni, e sempre di notte, facendomi svegliare di soprassalto: “Papà, sai come si potrebbe togliere il male dal mondo? Convincendo Dio di far morire il diavolo”.  Ed anche allora rimasi senza risposta…

   Quando, due mesi prima di “aprire gli occhi al Cielo” , all’ospedale mi hai chiesto: “Papà, se il mio destino è questo, che senso ha”?  Anche allora allargai le braccia, attonito… senza dare risposta.

   E, quando, gli ultimi giorni, ormai immobilizzata a letto, a casa, mentre la “bestia” (nonostante l’asportazione del rene del 7 luglio dello scorso anno) ti divorava da dentro, ci hai detto: “Perché proprio a me, che male ho fatto”?,  ti abbiamo soltanto sussurrato: “Nessun male,  Chiara, è tutto così indecifrabile, inspiegabile, addirittura disumano, misterioso”.

   Scoppiò il mio cuore, quando, tre giorni prima di lasciarci, mi chiedesti: “Papà, aiutami”. Anche allora rimasi silenzioso e impotente.

   E poi,  in silenzio,  lentamente, con la presenza costante di familiari ed amici a manifestarti amore con una presenza costante fatta di assistenza,   carezze e sorrisi… che forse non vedevi neppure più, al fischio dell’Arbitro, sei uscita dal campo di gioco…

   Glielo ho già detto a Dio, con garbo,  che tra noi umani non si riprende indietro un regalo fatto…

   Ed anche Lui, con garbo, mi ha risposto con uno di quei silenzi in qualche modo e misura propedeutici all’accoglienza del mistero… del mistero del male. Anche perché si suol dire che “il silenzio è la lingua madre di Dio”.

   Cucciolotta nostra, tu sei stata un regalo immenso per tutti coloro che ti hanno incontrato, conosciuto, amato… a cominciare da mamma e papà, marito, figli, fratelli, zii, cugini, nonni  e parenti tutti e amici di ogni genere.

   Ho detto pure a Dio, sempre con garbo, come Padre, in uno di quei momenti nei quali il dolore congelato si scioglieva in orazione, che anche Lui aveva visto morire il Suo Figlio Unico e Preferito… però se lo aveva ripreso dopo poco. Non era un rimprovero, ma un filiale sfogo d’amore…

    Ne aveva diritto e potere. Noi umani non abbiamo né l’uno, né l’altro, ma,  grazie a quella fede mendicante (dono Suo che non rivuole indietro, per fortuna) chiniamo il capo e accettiamo.

   Avevi manifestato desiderio di venire tumulata tra le montagne sulle cui vette il silenzio canta e l’aria è di cristallo… accanto alla tua nonna.

   Quelle vette, a partire dalle quali il percorso dell’orazione verso il Cielo è più breve. Così lontana, ci sarà più difficile portarti materialmente un fiore innaffiato di lacrime, ma molto più facile spiritualmente, perché ormai tu abiti permanentemente nel nostro cuore a suonare la musica di una soave e struggente nostalgia.

  Chiara, aiutaci come puoi (sulla tua astuta intelligenza e bontà ci contiamo) a giocare questi tempi supplementari del dolore senza farci sudare troppo…  

   Un’ultima cosa, cucciolotta. Tutte le preghiere mirate, convogliate su te da tantissime persone sparse in tutta Italia per ottenere grazia o  miracolo,  non andranno perdute, lo sappiamo.

   Si suol dire, infatti, che “la preghiera funziona, ma non si sa come e quando”…  Quando ti capita a tiro Dio, suggeriscigli di riciclarne un pochino anche per noi o per chi ne ha più bisogno di noi.

   E se, aggirandoti tra gli spazi d’infinito del Paradiso incontrerai qualcuno che ci conosce, salutacelo.

    Addio, cucciolotta.                                                                (papà e mamma, 14 settembre 2017))

 

giovannigigiavanti@gmail.com

www.gigiavanti.com

                                                                                                          

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A PROPOSITO DI COMUNICAZIONE

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di | 17 ottobre 2017 · 15:54

DA PENSARCI SU…

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di | 17 ottobre 2017 · 15:41

SPERANZA…

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di | 16 ottobre 2017 · 19:06

IO MI PREOCCUPEREI…

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di | 16 ottobre 2017 · 19:04

Qualche divagazione

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di | 16 ottobre 2017 · 15:42

PRO MEMORIA PER consulenti familiari doc

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di | 16 ottobre 2017 · 10:19