Archivi categoria: Aforismi, poesie

Una serie di scritti, suggestioni, aforismi ed emozioni raccolti nel corso del tempo

C’e’ orazione e orazione…

                                   ORAZIONE DI RECUPERO

 Eterno Padre, ti chiedo di essere perdonato per tutte quelle volte

 che ti ho fatto perdere tempo

 inoltrandoti preghiere inopportune.  Non tenerne conto.

 Tieni conto, invece, di tutte quelle che sono in linea con i disegni misteriosi

 della tua santa e misericordiosa volontà… ma affrettati ad esaudirle.

Lascia un commento

Archiviato in Aforismi, poesie

MEMORIA … d’amore

Maria e Gigi 1968

Lascia un commento

di | 8 gennaio 2018 · 10:45

OMAGGIO A CHIARA (3.8.76 – 8.9.2017)

IMG_20171229_0001

Lascia un commento

di | 29 dicembre 2017 · 09:46

Regalo di Natale 2017 agli amici

“LA VERITA’ ERA UNO SPECCHIO CHE CADENDO ANDO’ IN FRANTUMI…

E CIASCUNO, PRENDENDO UN FRANTUME E VEDENDOSI SPECCHIATO DENTRO,

PENSO’ DI POSSEDERE L’INTERA VERITA’.”(Rumi, mistico del XII° secolo)

 

 

 “SE E’ PACE CHE VUOI, CERCA DI CAMBIARE

  TE STESSO, NON GLI ALTRI.

  E’ PIU’ FACILE PROTEGGERSI I PIEDI CON

  DELLE PANTOFOLE CHE RICOPRIRE DI

  TAPPETI TUTTA LA TERRA”.  (De Mello)

 

 NULLA CAMBIA, IO CAMBIO, TUTTO CAMBIA.

 

SE UN UOMO SI COMPORTA SEMPRE SERIAMENTE

E NON SI PERMETTE MAI UN PO’ DI DIVERTIMENTO

E DI DISTRAZIONE, IMPAZZIRA’ SENZA SAPERLO” (Erodoto)

 

“DIO CI CHIEDERA’ CONTO DI TUTTI

 QUEI PIACERI LECITI DI CUI NON

ABBIAMO SAPUTO GODERE”. (Talmud)

 

“Mentre Dio perdona sempre

e l’uomo perdona qualche volta,

la natura non perdona mai;

quando ci si oppone alla natura,

la natura disapprova, ribatte,

restituisce il colpo”. (Terruwe)

 

 

“La psicoterapia indipendente

sia dalla religione che dalla

metafisica, tende a produrre

una tranquillità borghese

alimentata dall’ansia avvelenata

dalla sua banalità”. (Terruwe)

 

“Secondo alcuni autorevoli testi

di tecnica aeronautica, il calabrone

non può volare a causa della forma

e del peso del proprio corpo in

rapporto alla superficie alare.

Ma il calabrone non lo sa e perciò

continua a volare”.   (Sikorsky)

 

“NON SI PUO’ RISOLVERE UN PROBLEMA

CON LO STESSO MODO DI PENSARE

CHE HA CAUSATO IL PROBLEMA”. (Einstein)

 

“CI VUOLE TUTTA UNA VITA PER CAPIRE CHE NON SI PUO’ CAPIRE TUTTO” (Confucio).

 

“L’ultimo passo della ragione è quello di ammettere che vi sono cose che la superano”

 

“Chi non accetta il mistero non è degno di vivere”. (Einstein)

 

“Per chi crede nessuna spiegazione è necessaria, per chi non crede nessuna spiegazione è possibile”.

“Molte nevrosi dell’uomo moderno sono riconducibili a un non risolto problema religioso” (C.G.Jung)

Lascia un commento

Archiviato in Aforismi, poesie

E’ una simpatica caricatura fattami da Chiara…

IMG_20171223_0001

Lascia un commento

Archiviato in Aforismi, poesie

NON CONVIENE ANGOSCIARSI PER IL DOMANI…

IO SONO

Mi rammaricavo

del mio passato

e temevo il mio futuro

quando, improvvisamente

il mio Signore parlò:

 

Il mio nome è IO SONO.

 

Fece una pausa. Io attesi.

Poi continuò:

 

Se tu vivi del passato

con i suoi errori

e i suoi dispiaceri

vivi nel dolore.

Io non sono nel passato.

Il mio nome non è IO ERO

 

Se tu vivi del futuro,

con i suoi problemi

e le sue paure,

vivi nel dolore.

Il non sono nel futuro.

Il mio nome non è IO SARO’.

 

Se tu vivi questo momento,

vivi nella pace.

Io sono nel presente.

Il mio nome è IO SONO

                       

(Helen Mallicoat)           

                         .

Lascia un commento

Archiviato in Aforismi, poesie

IL MORIRE….

    IL  MORIRE…

 

Cos’è il morire?

Me ne sto sulla riva del mare, una nave apre le vele alla brezza del mattino e parte per l’oceano.

E’ uno spettacolo di rara bellezza ed io rimango ad osservarla fino a che svanisce all’orizzonte e qualcuno accanto a me dice: “E’ andata!”.

Andata! Dove? E’ sparita dalla mia vista: questo è tutto.

Nei suoi alberi, nella carena e nei pennoni essa è ancora grande come quando la vedevo, e come allora è in grado di portare a destinazione il suo carico di esseri viventi.

Che le sue misure si riducano fino a sparire del tutto è qualcosa che riguarda me, non lei, e proprio nel momento in cui qualcuno accanto a me dice: “E’ andata!” ci sono altri che stanno scrutando il suo arrivo, e altre voci  levano un grido di gioia: “Eccola che arriva!”:

E questo è il morire.

________________________________________________________________________________

 

                                        SONO NELLA STANZA ACCANTO…

 

La morte non è nulla. Sono solo scivolato nella stanza accanto. Io sono io e tu sei tu.

Quello che eravamo l’uno per l’altro, lo siamo ancora…

Chiamami col mio solito nome. Parlami nel modo in cui eri solita parlarmi…

Non cambiare il tono della tua voce. Non assumere espressioni forzate di solennità o dispiacere. Ridi come eravamo soliti ridere dei piccoli scherzi che ci divertivano.

Gioca…sorridi…pensami…prega per me

Lascia che il mio nome sia  la parola familiare che è sempre stata.

Lascia che venga pronunciato con naturalezza, senza che in esso vi sia lo spettro di un’ombra

La vita ha il significato che ha sempre avuto. E’ la stessa di prima. Esiste una continuità mai spezzata.

Che cos’è la morte se non un incidente insignificante?

Dovrei essere dimenticato solo perché non mi si vede?

E’ un intervallo, sto solo sorridendoti, da qualche parte molto vicino, proprio dietro l’angolo.

Va tutto bene.

_______________________________________________________________________________

                                          

                                                  SE CONOSCESSI..

 

Se conoscessi il mistero immenso del Cielo dove ora vivo, questi orizzonti senza fine, questa luce che tutto investe e penetra, non piangeresti se mi ami.

Sono ormai assorbito nell’incanto di Dio, nella sua sconfinata bellezza…

Le cose di un tempo sono così piccole al confronto!

Mi è rimasto l’amore di te, una tenerezza dilatata che tu neppure immagini.

Vivo in una gioia purissima.

Nelle angustie del tempo, pensa a questa casa dove un giorno saremo riuniti oltre la morte, dissetati alla fonte inestinguibile della gioia e dell’amore infinito.

Non piangere, se veramente mi ami…

———————————————————————————————————————

“Ogni tanto mi sorprendo a fantasticare sulla vita eterna e a immaginare come sarà e allora  mi pare di scoprire il segreto che sta dietro questo enigma: immagino che l’uomo subito dopo la sua morte si incontri con Dio, e che entrambi si abbraccino, scoppiando in una grande risata…poichè tutti e due in quel momento scoprono che era così semplice e così bello e che hanno giocato bene il loro gioco e che questo gioco era degno di essere giocato.” (Parazzoli)

 

                                         SE MUOIO…

 

“Se muoio sopravvivimi con tanta forza pura,

che tu possa risvegliare la furia del pallido e del freddo,

da sud a sud alzare i tuoi occhi indelebili,

da sole a sole suonare la tua bocca di chitarra.

Non voglio che vacillino il tuo riso né i tuoi passi,

non voglio che muoia la mia eredità di gioia,

non bussare al mio petto, sono assente.

 

Vivi nella mia assenza come in una casa.

E’ una casa così grande, l’assenza,

che entrerai in essa attraverso i muri

e appenderai i quadri nell’aria.

E’ una casa così trasparente, l’assenza,

che senza vita io ti vedrò vivere

e se soffri, amore mio, morirò nuovamente.”

                              

                                                   (poeta sconosciuto)

 

Di che sei vivo, fratello nostro

dimmi che la morte è stata vinta!

E sulla tenebra del nostro lutto

risplenda luminosa la speranza.

No, non sei morto, fratello;

vivi nel Signore che è vita:

sì, lo crediamo;

lo ha detto Lui che da morte è risorto.

Solo per un poco ci lasci in pianto;

questa nostra vita è come un soffio:

ma tu ci attendi oltre la tomba,

ci attendi nella luce del Signore.

Dimmi che la fede ti ha salvato;

che la sua parola non t’ha deluso;

dì che il dolore è solo via:

la meta è il Signore, gioia pura.

                (Don Gianni Dolci, parroco di Verceia – Sondrio)

Lascia un commento

Archiviato in Aforismi, poesie

NOSTALGIA DI CHIARA

                                 NOSTALGIA DI CHIARA

 

NOSTALGIA DELIZIOSA

DAL PROFUMO D’UNA ROSA,

MA LE SPINE SOPRAFFINE

DAN DOLORE SENZA FINE.

 

   STRAZIO MUTO E’ L’ORAZIONE

   E IL PENSIERO COL MAGONE,

   GEME L’ANIMA SGOMENTA

   E NEL CORPO LA TORMENTA.

 

E LA QUIETE ANCOR LONTANA

RENDE IL GIORNO CUPO E TRISTE

E LA NOTTE TANTO STRANA.

 

    A TE CHIARA ORA CHIEDO

    SE PER NOI PUOI FAR QUALCOSA,

    LI’ DAL CIELO IN CUI CREDO.

 

                                              (il tuo papa’)

 

Lascia un commento

Archiviato in Aforismi, poesie

A proposito di pensieri…

scansione0050

Lascia un commento

di | 9 novembre 2017 · 08:41

Per non confondere opinione con verità

“LA VERITA’ ERA UNO SPECCHIO CHE

CADENDO ANDO’ IN FRANTUMI…

E CIASCUNO, PRENDENDO UN FRANTUME

E VEDENDOSI SPECCHIATO DENTRO,

PENSO’ DI POSSEDERE L’INTERA VERITA’.”

(Rumi, mistico del XII° secolo)

Lascia un commento

Archiviato in Aforismi, poesie