PAURA DEL MORIRE… PIU’ CHE DELLA MORTE

  UN APPROCCIO PSICOLOGICO –  SPIRITUALE per non morire di paura

  Mi vengono in mente queste considerazioni a proposito di virus e di antivirus, di pandemia e di come viverla.

   A livello inconscio (per fortuna) si genera in me questa curiosa dinamica, la dinamica di una percezione sotterranea, incontrollabile razionalmente, del tipo: “Se non vuoi morire non devi vivere” ed anche: “Se non ti vuoi ammalare devi vivere come ti dico io”.

   Nessuna però di queste due proposte esistenziali assicura esito positivo. Si tratta del curioso mistero del vivere oscillante da sempre tra danza e lamento, dolore e gioia, paura e speranza, un mistero esistenziale fatto oggi più fitto di luce fino ad abbagliare mente e cuore.

   Che fare allora? Vivere il qui ed ora col contagocce evitando di cadere nella trappola (o tentazione… per i credenti) di troppe nostalgie del pregresso o di troppa preoccupazione per il futuro.

   Vivere l’oggi non “come se” fosse il primo giorno o, peggio, l’ultimo (tocchiamo ferro, piombo o altri metalli più nobili!), ma adultamente convinti che è l’unico.

   In un libro di S. Lewis (LE LETTERE DI BERLICCHE) dove si racconta di un diavolo anziano che insegna al nipotino come tentare l’uomo in modo intelligente, leggo questa riflessione: “Il presente è l’unico punto di contatto tra il tempo e l’eternità… “.

   E poi aggiunge (lo ricordo a braccio): se tu rovini il presente col fare preoccupare l’uomo del futuro ce l’hai in mano… perchè il nostro “nemico” (DIO) sta proprio lì…

   Per convivere con la paura (paura del morire più che della morte in se stessa) le riflessioni appena lette rappresentano un approccio psicologico – spirituale di tutto rispett0,  condiviso  anche da buona parte della letteratura umanistico – scientifica.

     IO SONO

Mi rammaricavo

del mio passato

e temevo il mio futuro

quando, improvvisamente

il mio Signore parlò:

Il mio nome è IO SONO.

Fece una pausa. Io attesi.

Poi continuò:

Se tu vivi del passato

con i suoi errori

e i suoi dispiaceri

vivi nel dolore.

Io non sono nel passato.

Il mio nome non è IO ERO

Se tu vivi del futuro,

con i suoi problemi

e le sue paure,

vivi nel dolore.

Il non sono nel futuro.

Il mio nome non è IO SARO’.

Se tu vivi questo momento,

vivi nella pace.

Io sono nel presente.

Il mio nome è IO SONO.

    (Helen Mallecoat)

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