CREATI IN COPPIA (per ricordarsi di dire “grazie”… onde non ci si complichi la vita)

                                   

Un giorno il Creatore si svegliò un po’ annoiato della propria solitudine e pensò quindi bene di creare l’uomo. Prese allora un po’ di argilla, la plasmò a sua immagine, ma quando fu lì lì per soffiarle dentro lo spirito vitale si accorse che il modello non gli era proprio ben riuscito e se  ne disfece.  Prese dell’altra argilla e con maggior cura si accinse a plasmare un altro modello. Terminatolo, gli soffiò dentro lo spirito vitale ed ecco creato l’uomo. Subito però si accorse che qualcosa non andava, che mancava qualcosa.  Pensò allora bene di creare la donna, ma subito si accorse di non avere più argilla a disposizione…

Allora, forte della sua gioiosa fantasia creatrice, prese un po’ dello splendore del sole, delle fasi della luna, del luccichìo delle stelle, della soavità delle colline, del fascino della notte, del cavallo la fluente chioma, della gazzella le dolci movenze, dell’aria la leggerezza, della terra il segreto mistero della vita… Mescolò tutto quanto con divina delicatezza ed ecco creata la donna…

Soddisfatto del suo lavoro, chiamò a se l’uomo e gli disse: “Guarda!”. L’uomo osservò stupito ed incantato. Vista la sua sorpresa e il suo stupore, il Creatore gli disse: “Prendila, è tua!” L’uomo prese sotto braccio la donna e, senza neppure la cortesia di un sussurrato grazie, se la portò via con sé…

Di lì a qualche tempo, il Creatore vide tornare da chissà quali luoghi lontani l’uomo e la sua donna stanchi e tristi… Davanti veniva l’uomo a capo chino e qualche metro appresso la sua donna sconsolata. Il Creatore chiese: “Cosa vi succede?”  L’uomo gli rispose: “Potrei chiedervi una cosa… senza offesa?” Il Creatore rispose: “ Dimmi pure, uomo”. L’uomo gli disse: “La donna che mi avete regalato… ecco, ve la potreste riprendere indietro?”. Il Creatore, sorridendo e senza aggiungere parola, riprese con sè la donna…

Trascorse ancora del tempo ed un giorno l’uomo, sempre più stanco e sempre più triste, ritornò sul posto dove era solito sostare il Creatore. Quando il Creatore lo vide gli chiese: “Cosa è successo ancora?” L’uomo rispose: “Potrei chiedervi una cosa… sempre senza offesa?” “Dimmi pure, uomo”,  rispose il Creatore. L’uomo, con un filo di voce, gli disse: “Potrei riavere ancora quella donna? Con lei  non sarà sempre facile convivere, ma senza di lei è impossibile vivere”- Il Creatore sorrise,  e mentre li osservava allontanarsi vide l’uomo voltarsi indietro e lo udì, questa volta, sussurrare: “Grazie!”

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