LISA ZUCCARIN

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CARISSIMI AMICI, AVENDO AVUTO LA FORTUNA

LA GRAZIA E LA GIOIA DI LEGGERE QUESTI DUE

LIBRI, DESIDERO CONDIVIDERE CON VOI QUESTA

GIOIA E GRAZIA.

LISA ZUCCARINI NON SCRIVE LIBRI, NON SCRIVE CAPOLAVORI,

MA LANCIA BOMBE… BOMBE CHE NON ESPLODONO, MA CHE

QUANDO ARRIVANO A SEGNO SI ADAGIANO SILENZIOSE SUL

TERRENO DELL’ANIMA ESPANDENDO EMOZIONI E PENSIERI,

SUGGESTIONI E SORRISI, MEDITAZIONE E ORAZIONE, DANZA E

LAMENTO CON UNA NATURAEZZA COSI DISCRETA DA LASCIARE

INCANTATI!

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SCORRENDO QUA E LA’

“Non puoi domare un cavallo selvaggio, lo uccideresti e gli toglieresti la libertà di essere com’è. Però, se vuoi, puoi imparare a corrergli affianco, imparando cosa sia quell’infinito brivido chiamato libertà”. (Paulo Coelho)

La felicità è una scelta quotidiana. Non la trovi in assenza di problemi. La trovi nonostante i problemi”. (Stephen Littleward)

“Ti indicherò un filtro amoroso, senza veleni, senza erbe, senza formule magiche: se vuoi essere amato, ama”. (Seneca)

“La più alta forma di intelligenza umana è la capacità di osservare senza giudicare”. (Jiddu Krishnamurti)

“Ci vuole un minuto per notare una persona speciale, un’ora per apprezzarla, un giorno per volerle bene, tutta una vita per dimenticarla” (Charlie Chaplin)

“Un solo piccolo pensiero positivo al mattino può cambiare l’intera giornata”. (Dalai Lama)

“Vivere è la realtà più rara al mondo. La maggior parte della gente esiste, e nulla più”. (Oscar Wilde)

Si può essere padroni di quello che si fa, ma mai di ciò che si pensa”. (Gustav Flaubert)

“Se non posso fare grandi cose, posso fare piccole cose in un modo fantastico”. (Martin Luther King Jr.)

Non permettere alle tue ferite di trasformarti in qualcuno che non sei “. (Paulo Coelho)

“Per arrivare all’alba non c’è altra via che la notte”. (Khalil Gibran)

“Guai a chi avrà amato solo corpi, forme, apparenze. La morte gli toglierà tutto. Cercate di amare le anime. Le ritroverete”.  (Victor Hugo)

“Finché porterai un sogno nel cuore, non perderai mai il senso della vita”. (Mahatma Gandhi)

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MAI TRATTARE COL DIAVOLO

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SE TORNASSI A VIVERE….

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COME AFFRONTARE LE DIFFICOLTA’ DELLA VITA

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NON E’ BENE, NON E’ MALE… E ALLORA?

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LE FRASI CHE I GIOVANI RICORDANO

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L’amore non muore mai di morte naturale

              L’AMORE NON MUORE MAI DI MORTE NATURALE

                                                        ovvero

                         LA STORIELLA DEL TANDEM ARANCIONE

   Viveva molto tempo fa in un sobborgo lontano un anziano bicicclettaio. Dalle sue mani uscivano le più belle biciclette che mai si fossero viste sulla faccia della terra. Ne costruiva di tutte le grandezze e di tutte le forme, colorandole con tinte così belle da lasciare estasiati grandi e bambini. La gente veniva da tutte le parti del mondo per ammirarle ed acquistarle.

I bambini del sobborgo restavano ore ed ore con la bocca aperta, fuori dalla porta del suo laboratorio, ad osservare stupiti la magia del suo lavoro.

   L’anziano bicicclettaio era di poche parole, ma rispondeva volentieri alle curiosità dei bambini, anzi di tanto in tanto li invitava ad aiutarlo, ricompensa doli poi con una bella gita in bicicletta. Non c’era bambino in quel sobborgo che non sapesse andare in bicicletta.

   La specialità dell’anziano bicicclettaio consisteva però nella costruzione del tandem, quella curiosa e caratteristica bicicletta a due selle. Nel sobborgo correva voce che la costruisse addirittura con maggior cura rispetto alle biciclette semplici.

   Di tandem ne costruiva tantissimi ed aveva una strana e misteriosa abitudine: quella di regalarli a tutti quegli innamorati che gliene avessero fatto richiesta. Questa storia del regalo richiamava in quel sobborgo gli innamorati di tutto il mondo.

   Ad essi l’anziani bicicclettaio chiedeva in cambio soltanto due promesse: quella di non montare mai sul tandem uno per volta e quella di farlo consegnare a lui una volta che entrambi fossero morti. Questa seconda promessa aveva il potere di oscurare per un attimo l’incantesimo di quel momento, ma soltanto per un attimo, perché subito lo sguardo sorridente e penetrante del bicicclettaio bastava a rasserenare gli innamorati.

In quel sobborgo, un giorno all’anno, si faceva una grande festa. Veniva chiamata la festa del tandem arancione.

   In un tiepido giorno di primavera, quando il tramonto accompagnava le prime ombre della sera ad invitare la notte, l’anziano bicicclettaio offriva a tutti lo spettacolo del tandem arancione. Bastava che egli poggiasse a terra il tandem, che questo sfrecciava da solo per tutte le strade ed i viottoli del sobborgo.

   Nessuno pedalava sul tandem arancione, pur tuttavia esso viaggiava in perfetto equilibrio, sterzava a destra e a sinistra, accelerava e rallentava, talvolta si fermava e di tanto in tanto si udiva perfino scampanellare. Si potevano osservare i pedali muoversi in perfetta sintonia ed i riflessi colorati dei raggi delle ruote in movimento sembrava scrivessero messaggi nella fantasia della gente.

   Finita la festa, l’anziano bicicclettaio riponeva il tandem in un luogo segreto della sua abitazione da dove l’avrebbe prelevato l’anno successivo. Tanti avevano provato a carpire il segreto del tandem arancione che si muoveva da solo, ma senza mai riuscirvi. Un altro segreto era custodito nel cuore dell’anziano bicicclettaio, quello delle tre soffitte: in una di questa custodiva tutti quei tandem che venivano restituiti a lui dai parenti degli innamorati e dei coniugi morti; in un’altra soffitta meno spaziosa riponeva invece tutti quei tandem  riportati indietro mestamente da entrambi gli innamorati o da  uno dei due, mentre nella terza soffitta riponeva tutti quei tandem che egli stesso, una volta all’anno, andava a recuperare, si diceva con le lacrime agli occhi, per le strade del mondo.

   Nessuno aveva mai capito la ragione di questa raccolta, ma quel che maggiormente stupiva era il fatto che nessun tandem risultava guasto, né rotto, né malconcio.

   Tutti erano come nuovi e pur tuttavia l’anziano bicicclettaio trascorreva molte ore della notte a spolverare e a tenere lucenti i tandem custoditi nelle tre soffitte e si racconta che ognuno di questi, a turno, gli narrasse la propria storia d’amore.  (Gigi Avanti 1991)

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PASTICCINI GUSTOSISSIMI

                                     DALLA SETTIMANA ENIGMISTICA

“L’amore che economizza non è vero amore”.

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“Certe PERSONE SONO COME LE MONTAGNE, CHE Più SI INNALZANO E PIU’ DIVENTANO FREDDE”.

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“Chiudere un occhio a volte è bene, CHIUDERLI ENTRAMBI CERTO NON CONVIENE”.

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“PRIMA DI SPOSARSI È BENE TENERE ENTRAMBI GLI OCCHI APERTI. UNA VOLTA SPOSATI, CONVIENE CHIUDERNE UNO”.

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“IL NOSTRO DOLORE SI ATTENUA SE CERCHIAMO DI CAPIRE LE SOFFERENZE DEGLI ALTRI”.

“IL SORRISO È LA DISTANZA PIU’ BREVE TRA DUE PERSONE

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  • CHI NON VUOLE RAGIONARE È UN FANATICO.
  • CHI NON SA RAGIONARE È UNO SCIOCCO.
  • CHI NON OSA RAGIONARE È UNO SCHIAVO”.

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QUALCHE BUON PASTICCINO

FURONO DONATI GLI OCCHI AD UN CIECO.

PRETESE ANCHE LE SOPRACCIGLIA-

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CHI VUOL FARE UNA COSA TROVA UN MEZZO.

CHI NON VUOLE FARE NULLA TROVA UNA SCUSA.

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VA’, MANGIA CON GIOIA IL TUO PANE, BEVI ILTUO VINO

CON CUORE LIETO.

 PERCHE’ DIO HA GIA’ GRADITO LE TUE OPERE.

IN OGNI TEMPO LE TUE VESTI SIANO BIANCHE

 E IL PROFUMO NON MANCHI MAI SUL TUO CAPO.

GODI LA VITA CON LA SPOSA CHE AMI PER TUTTI I GIORNI

 DELLA TUA VITA FUGACE CHE DIO TI CONCEDE

SOTTO IL SOLE, PERCHE’ QUESTA È LA TUA

SORTE NELLA VITA E NELLE PENE CHE

SOFFRI SOTTO IL SOLE. (Qoelet, 9.7-9)

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SE IL TUO AVVERSARIO È MIGLIORE DI TE, PERCHE’

COMBATTERE? SE TU SEI MIGLIORE DEL TUO

AVVERSARIO PERCHE’ COMBATTERE?

 SE È PARI A TE CAPIRA’ CIO’ CHE CAPIRAI TU

E NON CI SARA’ BISOGNO DI COMBATTERE. (Codice dei samurai)

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“QUANDO AL MATTINO TI SVEGLI, RINGRAZIA IL TUO DIO

PER LA LUCE DELL’AURORA, PER LA VITA

CHE TI HA DATO E PER LA FORZA CHE RITROVI

NEL TUO CORPO. RINGRAZIA IL TUO DIO ANCHE

 PER IL CIBO CHE TI DA E PER LA GIOIA DELLA VITA.

SE NON TROVI UN MOTIV0 PER ELEVARE

UNA PREGHIERA DI RINGRAZIAMENTO,

ALLORA VUOL DIRE CHE SEI IN ERRORE”. (Tecumseh Shawnee)

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