Archivio dell'autore: gigi avanti

E PERBACCO!

L’EUFEMISMO SATANICO

E’ quello che definisce un omicidio con l’espressione “interruzione volontaria di gravidanza”.

Lo so che questa è una tematica affrontata e sviluppata egregiamente da tanti liberi pensatori, ma sento ugualmente desiderio di ritornarci sopra, a modo mio beninteso.

“Interrompere” uno che sta parlando è considerato maleducazione. Mi chiedo perché, a ragion di logica, non si possa definire e chiamare “omicidio” interrompere chi sta vivendo.

Hai voglia a edulcorare eufemisticamente un omicidio (con l’aggravante che si tratta di uccisione di un figlio da parte di sua madre) chiamandolo “interruzione volontaria di gravidanza”.

Quando si pigia un pulsante per “interrompere” la corrente elettrica e spegnere la luce si ha la possibilità di ripigiarlo per fare ritornare in vita corrente e luce.

Interrompere un vivente nell’utero di una madre o nell’utero del cosmo è un punto di non ritorno.

Non è possibile “ripristinare” quanto è stato confinato nel cestino delle tenebre.

E a proposito di luce e tenebra ecco il finale di un famoso alterco tra uno studente e un professore che ironizzava sulla dabbenaggine dei credenti.

   Da ultimo lo studente chiese al professore: “Professore, il male esiste?”. A questo punto, titubante, il professore rispose: “Naturalmente, come vi ho spiegato tante volte. Noi lo vediamo ogni giorno. È nella crudeltà che ogni giorno si manifesta tra gli uomini. Risiede nella moltitudine di crimini e di atti violenti che avvengono ovunque nel mondo. Queste manifestazioni non sono altro che il male”.

   A questo punto lo studente, con calma, replicò: “Il male non esiste, signore, o almeno non esiste in quanto tale. Il male è semplicemente l’assenza di Dio. È proprio come il freddo o l’oscurità; il male è una parola che l’uomo ha inventato e usa per descrivere l’assenza di Dio. Dio non ha creato il male. Il male è il risultato di ciò che succede quando l’uomo non ha l’amore di Dio presente nel proprio cuore. È proprio come il freddo che si manifesta quando non c’è calore o l’oscurità che arriva quando non c’è luce.

   A questo punto il professore si sedette e rimase in silenzio, così come ammutolirono i suoi compagni. Il nome di quello studente era Albert Einstein.

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Affresco del 1694 in Valmasino (“Il passato mi sa male, il presente mi rincresce, il futuro mi spaventa”.

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SPIRITUALITA’ ANTICA

IL PASSATO MI SA MALE, IL PRESENTE MI RINCRESCE,

IL FUTURO MI SPAVENTA. (Valmasino 1694)

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PER EVITARE CONFUSIONE

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E’ COSI’ SEMPLICE!

                  “C’E’ UN SOLO MODO PER ESSERE APERTI

                   AL MONDO ED È QUELLO DI ESSERE ATTENTI

                   A QUELLO CHE TI SUCCEDE SOTTO IL NASO”.

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LA RADICE

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LEGGI, LEGGI, ANCHE SE NON RICORDI!

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LA BEATITUDINE IMPOSSIBILE

LA BEATITUDINE IMPOSSIBILE

    Prendo il discorso un po’ alla larga per non urtare la suscettibilità di qualcuno, anche se mi piacerebbe maledettamente farlo quando sento questo qualcuno blaterare (sì, proprio blaterare) in termini di diritti civili. Ma prima di entrare nel tema dei diritti civili voglio dare una spiegazione del titolo.

   C’è una espressione che a volte si sente pronunciare da qualcuno in riferimento a ragionamenti o pensieri discutibili sul piano dell’intelligenza e questa espressione è: “Beata ignoranza!”.

   Patetica e tenera questa espressione, sta di fatto, però, che nel novero delle beatitudini spiritualmente paradossali proclamate da Gesù, non figura: “Beati gli ignoranti”.

   Il che può autorizzare a pensare che voler “ignorare” la verità o precludersi l’accesso alla medesima con l’autoubriacatura operata dalle proprie idee (narcisismo ideologico?) sia una posizione pregiudiziale più conseguente ad una pregressa scelta ideologica che non frutto di una intelligente analisi degli eventi.

   Ma torno sui “diritti civili”. Il costume culturale odierno ha fatto il salto mortale (sì, mortale nel vero senso della parola) dal riconoscere che “tutto è grazia” (frase conclusiva di un romanzo di George Bernanos) al “tutto è diritto”. Ma quel che è peggio è che viene proclamato diritto quello si desidera, quello che piace.

   Sarebbe quindi il “desiderio”, il fare quello che mi aggrada e/o che mi piace, la fonte del “diritto”?

   Dinamica, questa, che assomiglia un po’ (anzi moltissimo) al capriccio del “bambino” che strilla per ottenere quel che gli piace.

   E non voglio scomodare il celebre psicanalista Freud se non per ricordare che aveva già detto più o meno così e cioè che: “La persona diventa adulta quando la smette di fare solo quello che gli piace ed accetta di buon grado di fare anche quello che gli costa”.

   Ma torniamo a noi perché ce l’ho proprio sul gozzo il ragionamento capace di tagliare la testa al toro relativo al discorso del diritto civile di abortire (figuriamo quello incivile dove porterebbe!) e mi riprometto di non far uso di paradossi, se non in caso estremo (a quando il diritto di esistere?).

   Ricordo soltanto che il patatrac iniziò quando qualcuno (Satana) pretese ed accampò il diritto di voler essere Dio anche lui!

   Ecco il semplice ragionamento che taglia la testa al toro: NON PUÒ ESSERE UN DIRITTO QUELLO CHE NON È UN BISOGNO.

   Infatti si campa e si cresce in ragione della soddisfazione dei bisogni, bisogni primari dice la scienza antropologica (mangiare, bene, respirare).

   Ma, considerando che dentro al corpo albergano una mente, un cuore ed un’anima, si potrebbe tranquillamente concludere chesiano bisogni primari da soddisfare anche quelli della mente (bisogno di verità), del cuore (bisogno di amore), dell’anima (bisogno di Dio).

   Concludo ponendomi una domanda e dandomi la risposta: abortire è un bisogno? Certo che no!  (Gigi Avanti)

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OSSERVAZIONE AMICA SERENA

Ci vorrebbe qualche psicologo “magari anche di primo pelo”” per ricordare e spiegare con calma e serenità a chi ha sempre da ridire o da recriminare sulla Meloni o a volerle insegnare cosa deve dire e non dire e come, quali possano essere le dinamiche “inconsce” da cui partono le loro “critiche, osservazioni, giudizi, commenti, insulti”. Potrebbero avere sorprese sgradite sul loro mondo interiore dell’incoscio!

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FACCIAMO EDUCAZIONE AFFETTIVO-SESSUALE SERIA E INTELLIGENTE, PER FAVORE!

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