Archivio dell'autore: gigi avanti
DA LEGGERE CON MOLTA ATTENZIONE
LA PERICOLOSA DERIVA CULTURALE DI CERTE SCELTE DI CAMPO.
A proposito di “cristiani per il socialismo” (ma i cristiani non dovrebbero essere per il Regno di Dio?) o di “cattolici del dissenso” (anni ’60, ma dissentono da chi o da cosa?) e di cattolici odierni finiti nelle file di formazioni politico – partitiche che sventolano chiassosamente la bandiera dei “diritti civili”, mi vien voglia di condividere, con chi avrà la bontà e la pazienza di leggere, alcune considerazioni in chiave psicologico-spirituale senza voler entrare assolutamente nel sacrario della coscienza delle scelte delle singole persone.
E lo faccio chiedendomi (e chiedendo sommessamente a chi legge) a quale logica psicologica e spirituale (e culturale) ubbidisca una scelta di militanza insieme a persone che reclamano l’aborto come diritto, addirittura civile.
A chi blatera di diritto di abortire voglio ribadire molto semplicemente che non può essere un diritto quello che non è un bisogno!
Si è vivi e si cresce in ragione della soddisfazione dei bisogni (mangiare bere, respirare, verità, amore).
È un non senso logico e ontologico asserire che abortire sia un bisogno! Sarebbe come dire che si ha diritto di volere una cosa di cui non si ha bisogno.
Aggiungo però che tale scelta potrebbe avere la sua scaturigine da quel magma composto di idee ed emozioni incistate alla rinfusa in quel contenitore chiamato inconscio.
Tutta la letteratura scientifica ha già chiarito che fino a quando non si riesce a portare allo scoperto tale magma dell’inconscio, a farlo accedere al livello della coscienza, esso agisce indisturbato, non di rado orientando comportamenti o scelte quanto meno discutibili.
Come potrebbe essere il caso della deriva culturale (ravvisata anche da pensatori laici e non solo) che sta alla base di certe scelte di cattolici per aree culturali dichiaratamente in antitesi con il dettato della fede, di una fede adulta, in antitesi anche del puro e semplice dettato antropologico.
Tale perniciosa deriva culturale (cultura post illuministica) ha gradatamente indotto a pensare e ritenere che quanto non sia dimostrabile “razionalmente” semplicemente non possa esistere o che comunque non sia razionalmente appetibile.
Ma l’essere umano non è dotato anche di intelligenza spirituale oltre che di intelligenza razionale? (Animus e Anima di Sant’Agostino?).
È lo stesso Einstein ad affermare che “Chi non accetta il mistero non è degno di vivere” lasciando intendere che l’area del mistero va frequentata e goduta anziché cocciutamente indagata e spiegata. Un curioso e paradossale aforisma dice: “Se si toglie il mistero non si capisce più niente”. (Pronzato, 1932 – 2018)
“L’ultimo passo della ragione è quella di ammettere che vi sono cose che la superano” e “Ci vuole tutta una vita per capire che non si può capire tutto”.
Tale deriva culturale di matrice post illuministica che ha portato a considerare il desiderio come fonte del diritto (tutto mi è dovuto perché mi piace), ha prodotto anche l’eliminazione del sentimento di gratitudine.
Sembra di essere passati dal “tutto è grazia” (così conclude un romanzo di George Bernanos, 1888 – 1948)) al “tutto è diritto”, che è poi la dinamica del bambino capriccioso già stigmatizzata da Freud in tempi non sospetti.
A quando il diritto di esistere, mi verrebbe da dire con una sfacciatissima battuta paradossale?
Cosa avrebbe potuto dire (o fare) il Creatore se si fosse sentito dire dalla sua fresca creatura coniugale: “Abbiamo il diritto di assaggiare il frutto dell’albero che tu ci hai proibito di toccare?”.
La dinamica perversa che è alla base della consacrazione del primato dei diritti è la dinamica dell’autoreferenzialità, la dinamica della puzza sotto il naso, dell’intellettualità senza umiltà.
“Dio esiste, rilàssati, non sei tu”, ammonisce un simpatico aforisma che ha fatto irritare molti atei scientifici. Gli atei “nobilmente pensosi” come disse papa San Paolo VI (1897 – 1978) hanno invece sorriso di questo aforisma.
In sintesi, la dinamica perversa (inconscia) di questa deriva culturale è quella di non voler ammettere, umilmente, che c’è una linea netta di demarcazione tra l’area del bene e quella del male.
Non posso avere il diritto di agire un comportamento e il suo esatto contrario. È curioso pensare che la libertà consista anche nel poter avere (a piacimento) il mal di denti oltre che essere libero dal mal di denti.
È curiosissimo, e pericolosissimo e patetico, voler provare a fare esperienza del male in ribellione contro chi lo aveva proibito oppure per avere la prova che porti veramente male.
È anche paradossalmente curioso voler fare prova momentanea di esperienze per scoprire se ne valga la pena di sceglierle per sempre. Come il comportamento di chi vuole provare a morire per vedere come va o come il comportamento di chi vuol fare prova di matrimonio (convivenza) senza volervi entrare. “L’amore è come la morte non si può provare” ammonisce un proverbio.
E se il Creatore, prima di decidersi a creare, avesse voluto tentare con un “provino”, come sarebbe andata a finire?
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PER BUONGUSTAI DI MISTERO
Per i buongustai di paradossi, metafore, mistero… e per chi è alle prese con lo sconforto e, talvolta, con la fatica del pregare.
Scriveva Jean Guitton (1901 – 1999): “Il pensiero è’ preghiera” e precisava così:
“Non ho mai pregato molto. Preferisco pensare, pensare a Dio. Cento volte mi è stato detto che non è la stessa cosa. Certo, per loro non è la stessa cosa, non pensano o pensano poco. Ma io non posso pregare senza pensare. Quando incomincio a pensare, finisco sempre per pregare. Ma quando comincio subito col pregare, non penso più e dormo. Non sono mai riuscito a sapere se ero troppo mistico o non abbastanza”.
(Jean Guitton, IL MIO TESTAMENTO SPIRITUALE, Mursia)
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“Ogni incontro con Dio è preghiera, ma non ogni preghiera è incontro con Dio”.
“Nelle cose di Dio, quello che conta è il sacrificio delle anime consacrate”.
La preghiera comincia dove termina la poesia, quando la parola non serve più e occorre un linguaggio altro”. (M. Luzi)
“Quando il male non dipende da voi, tacere, pregare, soffrire” (Evagrio Pontico)
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Pubblicazioni di Gigi Avanti
Tempo fa mi fu domandato: “Ma come ti vengono in mente i titoli dei libri che scrivi?”.A dire il vero non ho una risposta. Mi vengono in mente, così, semplicemente. Mi piace però ricordare come accadde che iniziassi a scrivere Accadde per caso, come fu per puro caso che esordii con il titolo FAMIGLIA, SORGENTE DI VOCAZIONI. Eravamo appena sposati (1970) e in risposta alla vocazione coniugale ci sembrava, questo, un titolo congruo. Poi, con la nascita dei figli, venne L’ESPERIENZA SACRAMENTALE IN FAMIGLIA (libro di cui facemmo dono a Sua Santità San Paolo VI in occasione del Giubileo del !975). Altri ne seguirono con la crescita dei figli, quasi ad accompagnarli nel loro percorso di crescita. Ma l’inizio vero e proprio fu nei primi anni ’80 quando Padre Luciano Cupia O.M.I. 1927 – 2014 (Fondatore nel 1966, in Roma, del Centro Cattolico Preparazione al Matrimonio) ci chiese espressamente di scrivere qualcosa inerente alla preparazione al matrimonio. Nacque così PIANETA AMORE che ebbe dieci edizioni in 25 anni di vita. L’incontro poi con Suor Battistina Capalbo delle Figlie di San Paolo diede il via ad una fruttuosa e sistematica collaborazione con la pubblicazione di una serie di titoli di cui nell’elenco. Ultimamente, l’incontro con il Dottor Rosario Uccellatore delle Edizioni IL POZZO DI GIACOBBE propiziò la pubblicazione degli ultimi due libri di cui sopra nell’elenco.Una personalissima confidenza conclusiva. Quando mi fu chiesto quale fosse il libro preferito, non esitai a rispondere GRAZIE, SORELLA (libro dedicato alle tante suore amiche incontrate).Ma come mai proprio questo libro preferito ad altri, sinceramente non saprei.
Un elenco più dettagliato, con la storia editoriale integrale del Centro Famiglia, si può visionare sul sito http://www.gigiavanti.com.
PUBBLICAZIONI DI GIGI AVANTI)
LA FAMIGLIA SORGENTE DI VOCAZIONI (Rogate)
L’ESPERIENZA SACRAMENTALE IN FAMIGLIA (Rogate)
LA FAMIGLIA OGGI E DOMANI (Ancora)
PIANETA AMORE (9 edizioni in 25 anni, San Paolo)
FAMIGLIA E VOCAZIONI (Rogate)
UN DIO SPRECATO? (Paoline)
SESSUALITA’ UN DONO PER AMARE (Paoline)
SEXUALIDAD UN DON PARA AMAR (America latina)
CI SPOSIAMO (Paoline)
GRAZIE, SORELLA (Paoline)
RAGAZZO, RAGAZZA (Paoline)
IL GRANDE LIBRO DEGLI SPOSI (Paoline)
DAVANTI ALLO SPECCHIO: MA IO CHI SONO? (Paoline)
JUVENTUD (traduzione rumena di Ragazzo, Ragazza)
PRONTO NOS CASAMOS (traduzione latino americana di Ci sposiamo)
ADOLESCENZA (Paoline, con l’Equipe Centro Famiglia, Via della Pigna 13/A)
L’AMORE SI COSTRUISCE (Paoline, con l’Equipe Centro Famiglia)
A SCUOLA DI BENESSERE ((Paoline, con l’Equipe Centro Famiglia)
SEXUALIDAD, UN DOM PARA AMAR (edizione portoghese)
TROPPO PRESTO PER PENSARCI (Paoline)
UNA STORIA D’AMORE (Paoline)
RAPAZ, RAPARIGA (edizione latino americana e bulgara)
L’AMORE SI COSTRUISCE (Paoline)
LE DOMANDE DEI FIGLI DA 0 A 15 ANNI (con il figlio Francesco, Paoline)
A SCUOLA DI BENESSERE (Paoline)
SI FA PRESTO A DIRE PERSONA (con Geppy Sferra)
SPIRITUALITÀ’ IN CARNE E OSSA (Paoline)
QUANTE PAURE (Paoline)
AMORE GIOVANE (Paoline)
NON SOLO SESSO (Paoline)
KRAINA MILOSCI (traduzione polacca di PIANETA AMORE)
ALLE PRESE CON LA FAMIGLIA (con Sandro Montanari)
LA DISPENSA DEGLI AFFETTI (con Sandro Montanari) Editore PIODA
OLTRE LE BARRIERE (intervento)
SIAMO TROPPO DIVERSI (con Gianfranca Antolini)
BAMBINONI O ADULTI? (Raccolta di dieci anni di articoli sulla rivista VITA FAMILIARE di Brescia) (su richiesta)
DIVERTITI PER ESSERE FELICE (con Maurizio Mirilli – Edizioni Il Pozzo di Giacobbe)
SPORCATI LE MANI (con Antonino Serra – Edizioni Il Pozzo di Giacobbe)
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