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Ex docente alle superiori a Roma, attualmente pensionato

ATTENZIONE ALLE TENTAZIONI…

                  COMMENTO OMILETICO 

               (6 marzo 2022 – Lc. 4, 1 – 13)

BENEDIZIONE INIZIALE

Predisponiamo la nostra anima ad accogliere il nutrimento della Parola e dell’Eucaristia così da essere sempre pronti a resistere alle tentazioni che ci possono far deviare dalla retta via.

MEDITAZIONE

Oggi la Chiesa sottopone alla nostra attenzione il celebre brano che narra l’episodio sconcertante delle tentazioni riservate a Gesù.

Sconcertante perché la nostra scadente lettura dello spirituale e del mistero ci porta talvolta a pensare che Dio avrebbe potuto riservare al Suo Figlio preferito un trattamento particolare, avrebbe potuto cioè evitargli passaggi burrascosi e problematici.

Invece, per ripetere una espressione popolare, anche a Gesù non è stato fatto mancare niente quanto a guai e problemi, anzi.

E uno di questi guai o problemi è proprio quello delle tentazioni alle quali lo Spirito lo ha indotto a subire poco prima della sua missione.

Ci chiediamo subito cosa poterne ricavare come nutrimento per la vita dell’anima. Tralascio di ricordare le numerose e pregevoli interpretazioni delle metafore presenti nelle tre tentazioni (pane, potere, spettacolarità) preferendo cercare di andare a scovare l’anima nascosta che fa da comune denominatore alle medesime.

Un primo immediato insegnamento è quello di non cercare di venire a patti col diavolo, quello di non fidarsi delle sue lusinghevoli, ma ingannevoli promesse. Nel decorso della vita, infatti, si subirà sovente l’assalto del tentatore, del diavolo. Nessuna negoziazione col diavolo, quindi.

E opportuno ricordare, infatti, l’identikit del tentatore che viene ben evidenziato dalle tre parole con le quali viene qualificato:  la parola “diavolo”, nella sua radice etimologica significa “divisore”, così come “satana” significa “nemico”,” avversario” e  “demonio” significa “abbagliante”).

Il che sta a significare che il tentatore è “nemico” di Dio, che la sua funzione è quella di “portare divisione” e che la maniera che mette in atto per arrivare allo scopo di allontanare da Dio è “affascinante, abbagliante”. Attenzione, quindi, a non lasciarsi abbagliare, agganciare, affascinare.

E ciò è possibile prendendo consapevolezza e ricordando che la nostra anima ha di per sé una inclinazione naturale (genetica si direbbe) a fidarsi soltanto dalla soave voce dello Spirito, il vero protagonista di tutto l’episodio posto alla nostra attenzione oggi.

Quello Spirito al quale chiedere discernimento per saper riconoscere subito le tentazioni o meglio ancora l’anima di ogni tentazione.

E questo è il secondo insegnamento. A ben considerare sembra infatti di poter dire che l’anima di ogni  tentazione possa essere quella che sollecita e lusinga mente e cuore a badare soltanto al proprio interesse, al proprio buon nome, al proprio orgoglio, al proprio successo, alla propria vita, a fronte invece a quello di badare “prima di tutto” alla causa del Regno di Dio (“e il resto vi sarà dato in aggiunta”).

Avere chiaro in mente che la realtà più grande è il Regno di Dio, alla quale causa impegnare tutte le nostre forse costituisce un baluardo contro ogni tentazione.

Fidarsi ciecamente dello Spirito, quindi,  anche quando tale scelta (vocazione, missione) di badare “prima di tutto” alla Causa del Regno di Dio ci sembri spericolata e comporti guai, sofferenza, incomprensione, persecuzione ci colloca in una botte di ferro inattaccabile da parte del tentatore.

Fidarsi ciecamente dello Spirito è quiete dell’anima.

PREGHIERA DEI FEDELI

Ti preghiamo, o Signore, per Papa Francesco affinchè lo Spirito allontani da lui ogni tentativo del diavolo di farlo deviare dalla strada della salvezza. Ascoltaci, o Signore.

Ti preghiamo, o Signore, per Vescovi, sacerdoti, consacrati, claustrali affinchè sappiano riconoscere la fisionomia delle varie tentazioni che possono ostacolare il loro camino spirituale verso la salvezza. Ascoltaci, o Signore.

Ti preghiamo, o Signore, per tutti  i fedeli laici affinchè sappiano riconoscere la silenziosa voce dello Spirito pur se immersi nel frastuono delle cianfrusaglie della vita. Ascoltaci, o Signore.

Ti preghiamo, o Signore, per l’uomo d’oggi affinchè sappia sempre riconoscere se sotto al  desiderio di avere subito quanto gli appare appetibile non vi sia nascosto l’inganno della tentazione. Ascoltaci, o Signore.

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OGGI MI VA COSI’

                     IL CREATORE DIO PADRE SCRIVE AD ALLAH

 “ Mia caro Allah (si fa per dire) a parte il fatto che Maometto l’ho creato Io (a mia immagine e somiglianza) e che Maometto ha inventato te (forse a sua immagine e somiglianza),  avrei qualche sassolino (creato da Me) da togliermi dalle scarpe, sebbene essendo Spirito non necessiti proprio di scarpe.

   Il primo sassolino è che mi sto veramente stancando di sentire da parte di  coloro che sulla terra (che modestamente ho creato da Solo tanto tempo fa) ammazzano e seminano terrore e odio in nome tuo (e lo scrivo minuscolo per rispetto a Me stesso!) e sostengono di farlo perché così voluto da te!

   Delle due l’una: o sono diventate pazze le Mie creature (e che siano mia creazione te ne devi fare una ragione, perché tu non hai mai creato un bel niente!) oppure che sia  tu ad essere fuori di testa!

   Un altro sassolino: per la cronologia storica degli umani, tu arriveresti sulla scena del mondo terreno attorno al secolo 600, quindi molto dopo il Mio Unico Figlio Gesù Cristo, il preferito su tutti.

   Trovo una enorme e curiosa contraddizione:  mentre Io sono Tale da sempre, tu sei stato “inventato” tale dalla fantasia di un uomo, Mia creatura!

   Un altro sassolino: Io ho voluto scendere dal Mio Trono per osservare da vicino gli eventi umani, anzi mi sono messo nei panni di Me stesso UOMO per vivere da dentro questi eventi, mentre mi sembra che tu, oltre a startene comodo  chissà dove, ti diverta a distruggere quanto io ho creato. Niente niente crepi d’invidia?

   Allah, detto tra noi, Il politeismo è una pericolosa scorciatoia ideologica, narcisisticamente autoreferenziale, inventata dagli uomini per dare una risposta comoda alle loro inquietudini.

   Parafrasando la riflessione di uno psicologo, posso dedurre: “Il modo in cui scegliamo di pensare Dio crea il Dio che pensiamo”.

   Io, per natura, essendo nell’Eterno, ho una pazienza eterna perché tu e chi ti invoca o adora o prega possa ricredersi a proposito di questo.

   Tu ti sei trovato Dio all’improvviso, caro Allah, da chi ti ha inventato tale. Io sono stato Tale da sempre e, modestia a parte, ho accompagnato gli umani a scoprirmi gradatamente perché avendo creato il tempo era giocoforza agire in questo modo: dapprima ho lasciato che mi scoprissero Creatore (con Adamo ed Eva), poi come Legislatore (con Mosè) ed infine come Padre (con Gesù, il Mio Figlio dell’Uomo, il Preferito).

   Io amo tutte le mie creature che, grazie a Mio Figlio, hanno la possibilità di ambire ad essere figli pure loro, purché lo vogliano.

   Tu, e scusa se te lo dico francamente, pare che ami soltanto chi crede in te… creando così un corto circuito deflagrante. E poi perché permetti a chi crede in te di dare la caccia a tutti gli altri definendoli infedeli?

   Io, a quelli che mi negano, non faccio guerra, anzi li aspetto con benevolenza alle soglie della fede, felice di poterli abbracciare e riconoscendo loro il merito di avermi trovato.

   Non sono razzista e non è nel mio stile vantarmi. Un Dio che si rispetti è Grande anche in ragione di questa sua discreta magnanimità  nel comportarsi.

   A te, alcuni tuoi fedeli, dicono che sei grande e poi fanno esplodere bombe, conflitti, divisioni, terrore…

Qualcosa non funziona, Allah, anzi tutto!

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EQUILIBRIO AFFETTIVO – SPIRITUALE

A proposito di abbracci (carezze) vi ricordo la terapia vincente:

  • 4 abbracci al giorno per la sopravvivenza.
  • 8 abbracci al giorno per il mantenimento.
  • 12 abbracci al giorno per la crescita e la salute.

(Don Carlino)

Quindi, in conclusione, sommando i tre numeri, si ottiene il numero 24

come dire… UN ABBRACCIO OGNI ORA.

(Gigi)

I paradossi del cristiano

  • “Vuoi avere la vita? Perdila!”.
  • “Vuoi trovare la vita? Donala!”.
  • “Vuoi godere la vita? Condividila!”.

(Don Carlino Panzeri con Luisanna e Massimo Camaglia)

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Padre LUCIANO CUPIA (+26.02.2014) e Don Carlo Rocchetta.

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CHE FANTASIA LA NOSTRA CHIARA

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di | 25 febbraio 2022 · 10:37

“TOGLIETE IL MISTERO E NON CAPIRETE PIU’ NULLA” (A. Pronzato)

                 I paradossi del cristiano

  • “Vuoi avere la vita? Perdila!”.
  • “Vuoi trovare la vita? Donala!”.
  • “Vuoi godere la vita? Condividila!”.

(Don Carlino Panzeri con Luisanna e Massimo Camaglia)

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SGOMENTO E DOLORE per la stupidità degli uomini

In merito al degrado quasi totale delle relazioni interpersonali reso più evidente dal degrado delle relazioni internazionali attualmente in atto a causa della guerra, trovo questa puntuale analisi riportata da Danila Pompilio nel libro CORPO, EROS E BELLEZZA IN OLIVIER CLEMENT (Tau editrice 2021):

“La negazione, in ambito politico, sociale e culturale di ogni riferimento cristiano ha provocato una ideologia diffusa di un individualismo e di un rinnovato nichilismo che stanno portando l’uomo ad

una ineluttabile morte senza speranza di risurrezione”.

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SINTESI EFFICACE… per l’amore sano

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di | 23 febbraio 2022 · 17:01

PAUSA DI RIFLESSIONE

QUALCHE PASTICCINO

“La psicoterapia indipendente sia dalla religione che dalla metafisica, tende a produrre  una tranquillità borghese alimentata dall’ansia avvelenata dalla sua banalità”. (Terruwe)

“O il male è ciò di cui abbiamo paura o il male è avere paura”.  (Sant’Agostino)

“PENSARE, PREGARE, RIDERE, GIOCARE, AMARE ED ESSERE AMATO, DONARE E’ IL SEGRETO DELL’ETERNA

GIOVINEZZA”.  (Santa Teresa di Calcutta)

“Non sprecare lacrime nuove per vecchi dolori”. (Euripide)

“Estremamente breve e travagliata è la vita di coloro che dimenticano il passato, trascurano il presente, temono per il futuro: giunti al momento estremo, tardi comprendono, disgraziati, di essere stati occupati tanto tempo senza concludere nulla”. (Seneca)

SE UN UOMO SI COMPORTA SEMPRE SERIAMENTE E NON SI PERMETTE MAI UN PO’ DI DIVERTIMENTO

E DI DISTRAZIONE, IMPAZZIRA’ SENZA SAPERLO” (Erodoto)

“Per chi crede nessuna spiegazione è necessaria, per chi non crede nessuna spiegazione è possibile”.

“Molte nevrosi dell’uomo moderno sono riconducibili a un non risolto problema religioso” (C.G.Jung)

“SE L’AVER MANGIATO UN FRUTTO HA ROVINATO L’UMANITA’, LA SALVEZZA SARA’ NELL’ATTEGGIAMENTO

CONTRARIO,  NEL GUARDARE UN FRUTTO SENZA MANGIARLO”.  (Simone Weil)

“COSA SUCCEDEREBBE SE SCOPRISSI CHE IL MIO STESSO NEMICO SI TROVA ALL’INTERNO DI ME STESSO,

CHE SONO IO PERTANTO AD AVER BISOGNO DELLA ELEMOSINA DELLA MIA AMABILITA’, CHE SONO IO IL NEMICO

DA AMARE?”. (C.G. Jung)

“Il Dio che viene a bussare alla nostra porta (cf. Ap 3,20) vuole guarirci dai nostri deliri di onnipotenza, dai nostri sogni di grandezza e perfezione, che si rivelano – a ben guardare – come meri incubi delle nostre notturnità interiori. “(Un fratello della Comunità di Bose)

“Ogni incontro con Dio è preghiera, ma non ogni preghiera è un incontro con Dio”.

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Disegno di Chiara Avanti

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di | 13 febbraio 2022 · 18:09