OGGI MEDITO COSI E CONDIVIDO

QUANDO SI VUOLE FARE A MENO DI QUALCOSA DI IMPORTANTE E FONDAMENTALE SONO GUAI SERI!

   È una lamentazione cronica quella del “male che dilaga”. Sarà anche vero, ma questo accade perché l’uomo d’oggi si è messo in testa di fare di “testa sua”. E questo voler fare presuntuosamente di “testa sua” consiste nell’aver voluto fare a meno di cose fondamentali e importanti. Ecco nel dettaglio come:  

  • A partire dal ‘500 (1517) la Vecchia Europa ha incominciato a voler fare a meno della Chiesa (il Protestantesimo è, in sostanza, questo). E la cosa si ripete ogni qualvolta qualcuno si mette in testa di fondare “nuove chiese” autopromuovendosi a novello “salvatore”.
  • Due secoli dopo, nel ‘700, (1717) la Vecchia Europa ha continuato su questa strada volendo fare a meno di Dio (la Massoneria, in buona sostanza, è questo).

Agli albori del ‘900 (1917), la Vecchia Europa ha perseverato diabolicamente su questa strada scegliendo di poter fare a meno di Gesù Cristo (il marxismo – leninismo auto dichiaratosi ateo è proprio questo, con la sequela di tutti i “comunismi artigianali locali”), nel senso che se non c’è un Padre (massoneria) non ci può essere neppure un Figlio (materialismo marxista).

   Per inciso, il 13 maggio 1917, la Madonna appare per la prima volta ai tre pastorelli di Fatima. Sarà un curioso caso o è decisamente intervenuta per correre ai ripari?

   Solo coincidenze, oppure, come scrive Einstein: “Il caso è Dio che gira in incognito?”.

   Comunque sia, questo è ciò che è accaduto: si è finiti così “male”, molto male perché, “crescendo”, l’uomo d’oggi della Vecchia Europa ha scelto di poter fare a meno di “qualcosa”!

   Soltanto che questo “qualcosa” era il “bene”, era il vero patrimonio dell’umanità

C’è però una via d’uscita. E la via è proprio Gesù. Ripartire da lì, pertanto, con solerzia e umiltà. Lui, (ed è Lui stesso ad affermarlo con umile determinazione) è la “Via, la Verità e la Vita”.

   Che per crescere occorra fare a meno di qualcosa e liberarsene è una legge della vita e questo ha un costo, un prezzo da pagare.

   E questo prezzo da pagare, se si vuol crescere nella fede adulta è quello di saper e voler fare a meno di fare di testa propria.

   Come ha sempre fatto Gesù che non ha mai fatto di testa propria, ma si è sempre allineato alla volontà del Padre.

   È una questione di umiltà e di intelligenza spirituale, tanto più che a stare con Gesù, paradossalmente parlando, non costa niente, proprio niente, è soltanto grazia per la quale ringraziare. (“Il mio giogo è soave e il mio carico è leggero”. – Mt. 11,30)

(Gigi Avanti)

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