Avanti Giovanni Luigi (detto Gigi) nasce a Graffignana (Lodi) il 14 settembre 1943. Compiuti gli studi classici e filosofici presso il Seminario di Lodi prende una pausa di riflessione e parte per il servizio militare in Sardegna come infermiere al Distretto di Cagliari (dopo aver vissuto il CAR a Sassari nella banda musicale). Di ritorno dalla Sardegna si trasferisce a Roma dove, insieme ai primi laici postconciliari si iscrive all’Università Pontificia Gregoriana ottenendo la Licenza in Teologia nel 1969 e la rispettiva Laurea presso la Pontificia Università Lateranense nel 1972 con la tesi “Dimensione antropologica e teologica della sessualità in prospettiva di matrimonio”.
Dopo aver frequentato per due anni la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università la Sapienza e per un anno la Facoltà di Medicina e Chirurgia, nel 1975 ottiene l’Abilitazione per l’insegnamento delle Lettere nelle scuole superiori con una tesi su: “Ignazio Silone, un socialista senza tessera, un cristiano senza chiesa”.
Nel 1978 ottiene presso il Centro Europeo dell’Educazione il Diploma di Conduttore di gruppo per gli incontri Insegnanti-Genitori nell’ambito del GLES (Gruppo di Lavoro per l’Educazione alla Salute) del Provveditorato agli studi di Roma.
Nel 1992 ottiene il diploma di Consulente Familiare presso la SICOF (Scuola Italiana di Consulenza Familiare) di Roma, Via della Pigna, 13/A con la tesi: “La Consulenza familiare come luogo genetico per una nuova cultura: la cultura della buona relazione interpersonale” (Relatori: Barbara Lombardi – Tonino Raspanti – Giorgio Sofia).
Docente di Religione presso l’Istituto Tecnico Statale Industriale “Giancarlo Vallauri” di Roma dal 1° ottobre 1969 al 14 giugno 2000.
Docente di religione aggiunto presso l’Istituto Parificato “Sant’ Antonio Maria Gianelli” di Roma dal 1977 al 1994. Insegna anche per due anni presso l’Istituto parificato “Cabrini” di Roma (scuola media).
Dal 1970 partecipa a Convegni, Tavole rotonde, Incontri, Dibattiti a livello culturale, sociale, ecclesiale. Nel 2005 è invitato dal Comune di Roma al 1° Incontro Prematrimoniale per le coppie intenzionate a sposarsi civilmente.
Ha al suo attivo la pubblicazione di una ventina di libri sulle tematiche familiari relazionali educative con taglio psicologico-spirituale, di cui alcuni tradotti in lingua spagnola, portoghese, bulgara, rumena, polacca.
Collabora a varie riviste quali SE VUOI, LA SACRA FAMIGLIA, VITA FAMILIARE, NOI GENITORI E FIGLI.
Partecipa occasionalmente a qualche rubrica televisiva della TV di Stato e di TV 2000 e alla RADIO SACRA FAMIGLIA IN BLU di Bolzano.
Sposato con Maria il 12 luglio 1970 e padre di tre figli: Daniela (sposata con Alessio), Chiara (sposata con Massimiliano), Francesco (sposato con Morgana) e nonno di Silvia (2002), Beatrice (2004), Tiziano Valerio (2006), Lavinia (2009), Ginevra (2015), Pietro (2014), Samuele (2017).
Il giorno 8 settembre 2017 la figlia Chiara (41 anni e 5 figli) “apre serenamente gli occhi al Cielo” dopo un anno di lotta contro “la bestia” che l’aveva colpita al rene.
Ha fatto parte, con la moglie Maria Petrini, della Consulta Nazionale della CEI per la Pastorale della Famiglia insieme a Don Carlino Panzeri, Vicario Episcopale della diocesi di Albano Laziale.
BREVE AUTOBIOGRAFIA NON UFFICIALE
Io non avuto nonni (quelli paterni erano morti e quelli materni abitavano lontano e la mia nonna materna era inferma).
In più, quando nacqui, il 14 settembre del 1943, il mio papà era prigioniero di guerra degli americani nelle Hawaii a Honolulu.
Lo avrei conosciuto a tre anni al suo ritorno, al punto che quando la mia mamma me lo faceva vedere in foto, mi racconta che io le domandai: “Perché gli altri bambini hanno il papà di carne e io ce l’ho di carta”? Allego la foto di mia mamma incinta (foto che quando la ricevette il mio papà a Honolulu si racconta che svenne). Il mio papà lascerà questa terra nel 1974 a soli 64 anni.
Mamma e papà (prigioniero di guerra a Honolulu).
Ricordo di lui la preparazione del presepio quando entrava in casa dopo essere stato nell’orto a raccogliere il muschio dicendo: “Che freddo!”. Un altro ricordo simpatico riguarda i doni che Gesù Bambino portava a Natale (altri venivano portati da Santa Lucia e dalla Befana): alcuni datteri, qualche arancio e il dizionario del Petrocchi perché a ottobre avrei iniziato a frequentare la prima elementare.
Curioso notare che nacqui in tempo di Guerra e nel giorno della celebrazione liturgica della Esaltazione della Santa Croce.
Un’altra curiosità: fui allattato da una balia essendo mia mamma impossibilitata a farlo per motivi di saluti. Ricordo, a questo proposito, che quando tornavo in vacanza al paese dalla città di Lodi dove ero andato per studiare, la prima cosa che mi veniva comandato di fare era quella di andare a salutare la mia “balia”.
La mia infanzia trascorre in un paesino della pianura padana, Graffignana, in provincia di Lodi. Di questo periodo e dell’incontro con le suore di Maria Bambina racconto nello stralcio RICORDI BAMBINI nel mio libro GRAZIE, SORELLA (1989).
Poi gli studi classici e teologici al Seminario di Lodi fino al servizio militare. Dopo il servizio militare come infermiere al Distretto Militare di Cagliari, scendo a Roma (1966) e frequento la Gregoriana.
Proprio in quel periodo (gennaio 1968) incontro Maria, la ragazza che diventerà mia moglie. Maria è originaria della Valmasino e il suo papà Pietro fa il fornaio proprio a Via degli Etruschi dove c’è anche il Collegio dei Padri Giuseppini dove io faccio l’assistente in cambio di vitto e alloggio. Di mattina all’Università, di pomeriggio assistenza ai ragazzi, di notte, oltre a dormire, lo studio.
Nel 1970, il 12 luglio, nozze con Maria. Da quell’anno, le vacanze estive da fine giugno a settembre sono trascorse insieme ai figli in quella Valmasino (esattamente Cataeggio) dove nacque Maria.
A proposito di Università Gregoriana, rammento che noi eravamo i primi laici postconciliari ad aver avuto accesso alle Università Pontificie.
Si studiava come i preti e cose da prete, ma senza volerlo diventare! Si era nel 1966 (Il Concilio Vaticano II era stato chiuso a dicembre 1965).
Ricordo che eravamo pochi: quattro italiani, una canadese, una francese e una bellissima ragazza tedesca.
Dietro il bancone dove prendevo posto io, sedeva l’attuale cardinale di Firenze Giuseppe Betori (che noi chiamavamo Beppe e che si vedeva fin da allora che “studiava da Vescovo!”).
Inizia, dall’ottobre 1969, presso l’ITIS GIANCARLO VALLAURI l’esperienza dell’insegnamento di Religione che durerà fino all’anno 2000.
Parallelamente insegno anche presso L’ISTITUTO GIANELLI di Roma delle Suore Gianelline presso il quale proprio l’anno 1967 si era diplomata Maria Petrini (nata in Valmasino) che incontro nel gennaio 1968 e che diventerà la mia sposa.
Nel dicembre di quell’anno 1968 l’incontro con Padre Luciano Cupia (O.M.I.) che su incarico del suo Padre Provinciale aveva appena fondato in Italia nel 1966 il CENTRO CATTOLICO DI PREPARAZIONE AL MATRIMONIO.
Veniamo misteriosamente (categoria dei misteri curiosi!) coinvolti in questa nuovissima attività dei cosiddetti Corsi Prematrimoniali (in maniera itinerante e con i primi scritti tradotti dal francese).
Tra parentesi mi piace ricordare anche Padre Gianni Colombo, religioso anche lui degli Oblati Maria Immacolata, perché fu anche docente (era moralista e Penitenziere Apostolico presso la Santa Sede) alla Urbaniana dove, molti anni dopo nel 2024, sarei stato invitato alla presentazione del libro MISTICA DELLA SOFFERENZA scritto in collaborazione da due docenti di quella Università (Suor Caterina Ciriello e Suor Angela Maria Lupo).
Di Padre Gianni Colombo ricordo che mi salutava sempre con un sorridente “Illustrissimo” e che quando in seduta di Consulenza Familiare presso l’attuale Centro Famiglia di Via della Pigna 13/A (Padre Alfredo Feretti è ora il Direttore) si rivolgeva ai suoi clienti con: “Cosa ha di bello da raccontarmi, oggi?”.
Terminati gli incontri serali di Preparazione al Matrimonio presso la sua parrocchia del Crocifisso a Forte Bravetta mi riportava a casa con la sua macchina da Roma Nord a Roma Est.
Presso questo Centro Famiglia che oggi ingloba anche Consultorio Familiare e Scuola di Consulenza Familiare (SICOF fondata da Padre Cupia nel 1976) continua ancor oggi la nostra esperienza di Pastorale Familiare ormai diffusa in tutta Italia grazie all’intuizione carismatica di Padre Cupia (volato in cielo il 2014).
All’inizio degli anni 80, dopo l’uscita del mio primo libro PIANETA AMORE l’incontro con Don Carlino Panzeri, bergamasco, ma operante presso la Diocesi di Albano.
A proposito di libri ne avrei scritto una ventina, alcuni tradotti in varie lingue. A proposito di libri mi piace ricordare che uno di essi fu tradotto clandestinamente e rischiosamente da un Vescovo della Bulgaria durante la dittatura comunista.
Un’altra curiosità è relativa al libro PIANETA AMORE. Ebbi “l’onore” di trovare sul Corriere della Sera, in terza pagina, una recensione critica “distruttiva” a firma di Carlo Bo, dal titolo: “Quando l’ora di religione diventa ora di sesso”.
Una cantonata pazzesca: il signor Carlo Bo aveva creduto che quel libro fosse un libro di scuola! Scrissi al Corriere della sera, ovviamente non ottenendo alcuna risposta!
Ma torniamo a noi. Con Don Carlino, una esperienza formidabile di emozioni umane e spirituali intensissime di Pastorale Familiare (non ha mai avuto parrocchia, vive presso il Seminario, non possiede cellulare né computer per scelta e fu incaricato dall’allora Vescovo Bonicelli di “inventare” per il suo territorio la Pastorale Familiare. Cosa che fece e che ci portò fino a far parte della Commissione CEI per la Famiglia).
Ricordo anche con riconoscenza e commozione l’incontro con i religiosi Figli della Sacra Famiglia (segnatamente Padre Beniamino, Padre Sergio Cimignoli, Padre Antonio Ortenzio, Padre Vincenzo Mattia, Padre Renato Mei, Padre Ettore Di Risio, Padre Antonio D’Ambrosio, Padre Everino Miri, Padre Augusto, Padre Atanasio, Padre Pompeo, Padre Domenico…), Congregazione fondata da San Giuseppe Manyanet dove presso la Parrocchia Sacra Famiglia di Nazaret opera da oltre 25 anni il Centro di Consulenza Familiare (fondato il 6 aprile 1997) di cui è stata responsabile, su proposta di padre Cupia, mia moglie Maria.
Una esperienza strana, curiosa e misteriosa di coincidenze di date che desidero condividere è stata la seguente.
Ricordo che “Le coincidenze sono il modo preferito da Dio di rimanere anonimo” (Einstein) e “Il caso è Dio che gira in incognito” (Einstein).
Il 6 maggio 1976 incontriamo l’oggi San Giovanni Paolo II in una parrocchia di Roma. Era Papa da poco e noi con due figlie piccole, Daniela di 6 anni e Chiara di 3. Lui le mise la mano sulla schiena.
Il 6 maggio 2018 mia moglie Maria (un anno dopo il volo in cielo di Chiara avvenuto l’8 settembre 2017 a soli 41 anni e lasciandoci cinque figli) incontra Papa Francesco in un incontro personale in visita alla mia parrocchia del SS.mo Sacramento a Tor de Schiavi (Dioincidenze!).
Due eventi che ho vissuto con emozione sono stati le lezioni magistrali in Università (l’Auxilium delle Salesiane a Roma e l’Istituto di Spiritualità a Pisa) e aver fatto la regia di un lavoro teatrale (Alcune di noi e Lui di Don Muzio Terribili) messo in scena ad Albano e a Roma (Borgo Don Bosco). Lavoro teatrale che è stato messo in scena anche da un amico ligure (Dottor Leodino Guadagno) a Sanremo.
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