GRAVE CORTOCIRCUITO FILOSOFICO

“LASCIATE CHE L’ERRORE SI DISTRUGGA DA SOLO”.
Lo affermò anni fa Papa San Giovanni Paolo II a proposito di tutte quelle dinamiche
manifestative di denuncia del male.
Arrivare a ricorrere alla violenza per arginare la medesima o di fare la crociata contro il
male operandolo, sembra infatti un cortocircuito nefasto. Nella Babele filosofica di oggi
questo sta succedendo.
È già stato affermato anche che “Il fine giustifica i mezzi… se questi non contraddicono il
fine”.
Lasciare che “l’errore si distrugga da solo” non significa stare passivamente con le mani
in mano impotenti e rassegnati, ma operare semplicemente il bene nella quotidianità più
semplice e serena. Ricordo quanto scriveva mia figlia Chiara a soli 13 anni:

IPOTESI VINCENTE

“Tanto si sa, nella lotta tra il bene e il male vince sempre il bene. io mi schiero
dalla parte del bene, ma non combatto con le armi, bensì con l’astuzia delle parole,
non faccio come nei cartoni animati dove il bene combattendo contro il male
uccide e distrugge anche lui e si chiama bene soltanto perché vi fanno parte i prota-
gonisti della storia che devono salvare il mondo ad ogni costo e devono essere a
tutti i costi bravi. No, io non faccio così. al male basta fargli un sorriso e si scioglie perché
non sopporta la felicità. Quindi per vincere la battaglia basterebbe organizzare una festa,
piena di canti e di balli e piena di bambini e il male, soltanto a vederla, cadrebbe a terra
vinto”.
(Da un tema di CHIARA AVANTI, 41 anni e 5 figli, volata in Cielo l’8.9.2017)

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