Archivi del mese: settembre 2024

QUALCHE BUON PASTICCINO

FURONO DONATI GLI OCCHI AD UN CIECO.

PRETESE ANCHE LE SOPRACCIGLIA-

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CHI VUOL FARE UNA COSA TROVA UN MEZZO.

CHI NON VUOLE FARE NULLA TROVA UNA SCUSA.

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VA’, MANGIA CON GIOIA IL TUO PANE, BEVI ILTUO VINO

CON CUORE LIETO.

 PERCHE’ DIO HA GIA’ GRADITO LE TUE OPERE.

IN OGNI TEMPO LE TUE VESTI SIANO BIANCHE

 E IL PROFUMO NON MANCHI MAI SUL TUO CAPO.

GODI LA VITA CON LA SPOSA CHE AMI PER TUTTI I GIORNI

 DELLA TUA VITA FUGACE CHE DIO TI CONCEDE

SOTTO IL SOLE, PERCHE’ QUESTA È LA TUA

SORTE NELLA VITA E NELLE PENE CHE

SOFFRI SOTTO IL SOLE. (Qoelet, 9.7-9)

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SE IL TUO AVVERSARIO È MIGLIORE DI TE, PERCHE’

COMBATTERE? SE TU SEI MIGLIORE DEL TUO

AVVERSARIO PERCHE’ COMBATTERE?

 SE È PARI A TE CAPIRA’ CIO’ CHE CAPIRAI TU

E NON CI SARA’ BISOGNO DI COMBATTERE. (Codice dei samurai)

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“QUANDO AL MATTINO TI SVEGLI, RINGRAZIA IL TUO DIO

PER LA LUCE DELL’AURORA, PER LA VITA

CHE TI HA DATO E PER LA FORZA CHE RITROVI

NEL TUO CORPO. RINGRAZIA IL TUO DIO ANCHE

 PER IL CIBO CHE TI DA E PER LA GIOIA DELLA VITA.

SE NON TROVI UN MOTIV0 PER ELEVARE

UNA PREGHIERA DI RINGRAZIAMENTO,

ALLORA VUOL DIRE CHE SEI IN ERRORE”. (Tecumseh Shawnee)

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GESU’ NON è UN OPINIONISTA, perchè è la VERITA’

A PROPOSITO DI DIO CHE È UNO E DELLE TANTE VIE PER AVERE ACCESSO A LUI

   In seguito alla affermazione (opinione, scivolone, sparata, come ho letto qua e là) di Papa Francesco su Dio che è uno, ma le vie per raggiungerlo possono essere tante e varie, mi viene di argomentare così, alla rinfusa, ma con semplicità di cuore.

   Già Gibran aveva scritto: “Dio ha creato la verità con molte porte per accogliere ogni credente che bussi”.

   Vero è che lo spazio del Regno di Dio è infinitamente più ampio di quello della Chiesa, ma è anche da ricordare che “Extra ecclesiam nulla salus”.

   Ma vorrei segnalare un possibile rischio che attiene alla dinamica della comunicazione. Quando si parla, occorre sempre fare attenzione a quello che uno potrebbe percepire del messaggio che si sta inviando.

   Il percepito dall’opinione pubblica relativamente alla espressione di Papa Francesco è stato comunque quello di ritenere che una religione valga l’altra e questo percepito crea confusione e sconcerto. “Per un pipistrello, il paradiso è pieno di pipistrelli”.

   E si potrebbe anche aggiungere, con garbo, che una opinione vale l’altra anche se quest’altra opinione viene sostenuta da persona importante.

   Sarà anche per questo che Gesù, quando parla, sovente fa precedere il suo dire con l’invito ad “ascoltare bene” ed esorta a farlo dicendo: “Chi ha orecchi da intendere intenda”.

   Comunque sia, ecco perché, a mio modesto avviso, quali possono essere le possibili ragioni dello sconcerto suscitato:

  • Esiste la religione “Rivelata” e molte altre “ideologie religiose” o “filosofie di vita” pur apprezzabili, ma non assimilabili a quella Rivelata. Lasciar intendere che tutte le religioni possano essere vie parallele a Dio mi sembra svalutativo del Mistero stesso della Rivelazione.
  • La frase di Dio a Mosè “Io sono il Dio tuo, non avrai altro Dio all’infuori di me” richiama poi quella di Gesù “Io sono la via” (per andare a Dio).
  • “Allora la Chiesa non dovrebbe essere più missionaria” (così mi scrive una mia amica suora docente in una Università Pontificia). Viene svuotato di energia kerigmatica l’invito di Gesù stesso: “Andate e annunciate”.
  • Il Papa è protetto dal dogma della infallibilità solamente quando parla “ex cathedra”.
  • Quando Dio dice: “Questo è il Mio Figlio prediletto (preferito), ascoltatelo” non ha aggiunto altro della serie: “Ma potete ascoltare anche altri”.
  • Quando Gesù ha affermato. “Io sono la Via” non ha aggiunto altro, della serie: “Ma se volete percorrere altre vie, liberi di farlo”.
  • Mi domando poi, da ultimo, come mai Satana sia così “assatanato” contro Gesù e contro i cristiani d’ogni epoca e lasci in pace ogni altro tipo di credente! 

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(Gigi Avanti)

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CHE MERAVIGLIA CHIARA!

Questo meraviglioso ritratto di CHIARA AVANTI (olio su tela 60×80) è dell’artista DIANA CARNEVALE di Sora (Fr) ex docente, consulente familiare nonchè poetessa e scrittrice. (Ulteriori informazioni sul suo profilo Fb)

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OGGI 14 SETTEMBRE 2024 COMPIO 81 ANNI

Ti adoro, mio Dio, ti ringrazio di avermi creato e soprattutto fatto cristiano. Grazie veramente.

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RICORDO DELLA NOSTRA AMATA CHIARA

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LA SESSUALITA’ (prima puntata)

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LA SESSUALITA’ (seconda puntata)

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SESSUALITA’ (terza puntata)

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AVVISO AI NAVIGANTI

Carissime amiche e amici, nell’inviarvi gli auguri di serene e sante festività Pasquali, approfitto per ricordare, per chi lo desidera, che sul mio Canale You Tube (gigi avanti 1509) e sul blog (www.gigiavanti.com) potete trovare riflessioni, considerazioni, pensieri e video vari.

Talvolta si trova quello che si sta cercando e tal’altra si trova quello che non si sta cercando.

E’curiosa la vita!

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DA LEGGERE CON MOLTA ATTENZIONE

 LA PERICOLOSA DERIVA CULTURALE DI CERTE SCELTE DI CAMPO.

   A proposito di “cristiani per il socialismo” (ma i cristiani non dovrebbero essere per il Regno di Dio?) o di “cattolici del dissenso” (anni ’60, ma dissentono da chi o da cosa?) e di cattolici odierni finiti nelle file di formazioni politico – partitiche che sventolano chiassosamente la bandiera dei “diritti civili”, mi vien voglia di condividere, con chi avrà la bontà e la pazienza di leggere, alcune considerazioni in chiave psicologico-spirituale senza voler entrare assolutamente nel sacrario della coscienza delle scelte delle singole persone.

   E lo faccio chiedendomi (e chiedendo sommessamente a chi legge) a quale logica psicologica e spirituale (e culturale) ubbidisca una scelta di militanza insieme a persone che reclamano l’aborto come diritto, addirittura civile.

   A chi blatera di diritto di abortire voglio ribadire molto semplicemente che non può essere un diritto quello che non è un bisogno!

   Si è vivi e si cresce in ragione della soddisfazione dei bisogni (mangiare bere, respirare, verità, amore).

   È un non senso logico e ontologico asserire che abortire sia un bisogno! Sarebbe come dire che si ha diritto di volere una cosa di cui non si ha bisogno.

   Aggiungo però che tale scelta potrebbe avere la sua scaturigine da quel magma composto di idee ed emozioni incistate alla rinfusa in quel contenitore chiamato inconscio.

   Tutta la letteratura scientifica ha già chiarito che fino a quando non si riesce a portare allo scoperto tale magma dell’inconscio, a farlo accedere al livello della coscienza, esso agisce indisturbato, non di rado orientando comportamenti o scelte quanto meno discutibili.

   Come potrebbe essere il caso della deriva culturale (ravvisata anche da pensatori laici e non solo) che sta alla base di certe scelte di cattolici per aree culturali dichiaratamente in antitesi con il dettato della fede, di una fede adulta, in antitesi anche del puro e semplice dettato antropologico.  

   Tale perniciosa deriva culturale (cultura post illuministica) ha gradatamente indotto a pensare e ritenere che quanto non sia dimostrabile “razionalmente” semplicemente non possa esistere o che comunque non sia razionalmente appetibile.

   Ma l’essere umano non è dotato anche di intelligenza spirituale oltre che di intelligenza razionale? (Animus e Anima di Sant’Agostino?).

   È lo stesso Einstein ad affermare che “Chi non accetta il mistero non è degno di vivere” lasciando intendere che l’area del mistero va frequentata e goduta anziché cocciutamente indagata e spiegata. Un curioso e paradossale aforisma dice: “Se si toglie il mistero non si capisce più niente”. (Pronzato, 1932 – 2018)

   “L’ultimo passo della ragione è quella di ammettere che vi sono cose che la superano” e “Ci vuole tutta una vita per capire che non si può capire tutto”.

    Tale deriva culturale di matrice post illuministica che ha portato a considerare il desiderio come fonte del diritto (tutto mi è dovuto perché mi piace), ha prodotto anche l’eliminazione del sentimento di gratitudine.

   Sembra di essere passati dal “tutto è grazia” (così conclude un romanzo di George Bernanos, 1888 – 1948)) al “tutto è diritto”, che è poi la dinamica del bambino capriccioso già stigmatizzata da Freud in tempi non sospetti.

   A quando il diritto di esistere, mi verrebbe da dire con una sfacciatissima battuta paradossale?

   Cosa avrebbe potuto dire (o fare) il Creatore se si fosse sentito dire dalla sua fresca creatura coniugale: “Abbiamo il diritto di assaggiare il frutto dell’albero che tu ci hai proibito di toccare?”.

   La dinamica perversa che è alla base della consacrazione del primato dei diritti è la dinamica dell’autoreferenzialità, la dinamica della puzza sotto il naso, dell’intellettualità senza umiltà.

   “Dio esiste, rilàssati, non sei tu”, ammonisce un simpatico aforisma che ha fatto irritare molti atei scientifici. Gli atei “nobilmente pensosi” come disse papa San Paolo VI (1897 – 1978) hanno invece sorriso di questo aforisma.

   In sintesi, la dinamica perversa (inconscia) di questa deriva culturale è quella di non voler ammettere, umilmente, che c’è una linea netta di demarcazione tra l’area del bene e quella del male.

   Non posso avere il diritto di agire un comportamento e il suo esatto contrario. È curioso pensare che la libertà consista anche nel poter avere (a piacimento) il mal di denti oltre che essere libero dal mal di denti.

   È curiosissimo, e pericolosissimo e patetico, voler provare a fare esperienza del male in ribellione contro chi lo aveva proibito oppure per avere la prova che porti veramente male.

   È anche paradossalmente curioso voler fare prova momentanea di esperienze per scoprire se ne valga la pena di sceglierle per sempre. Come il comportamento di chi vuole provare a morire per vedere come va o come il comportamento di chi vuol fare prova di matrimonio (convivenza) senza volervi entrare. “L’amore è come la morte non si può provare” ammonisce un proverbio.

   E se il Creatore, prima di decidersi a creare, avesse voluto tentare con un “provino”, come sarebbe andata a finire?

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