I MATRIMONI COMBINATI
(ovvero cosa succede se si impedisce l’innamoramento)
Non credo di essere molto lontano dalla verità affermando, con discrezione e garbo, di aver scoperto, non certo da solo, la ragione per la quale l’usanza culturale dei matrimoni combinati o forzati presente in alcune aree del mondo sia così drammatica e devastante per le relazioni umane.
L’usanza culturale dei matrimoni combinati impedisce la fase dell’innamoramento indispensabile poi per passare a alla fase dell’amore.
Come potrebbero infatti i giovani ragazzi di quei luoghi innamorarsi di ragazze così coperte, così bardate, ragazze delle quali non è possibile vedere quasi nulla che inneschi una attrazione, che stimoli il desiderio, che faccia scoccare quella scintilla capace di avviare il falò dell’amore, in una parola che permetta all’innamorarsi di farsi amore, amore adulto, maturo, libero e intelligente?
Come potrebbero infatti le giovanissime ragazze di quei luoghi innamorarsi di ragazzi talvolta neppur giovani o comunque non desiderati?
Quando Adamo, al suo risveglio dall’adolescenza, vide Eva (viene raffigurata nuda perché la verità mal sopporta coperture, mascheramenti o sfarzosità d’abito) fu invaso da stupore, liberando dalla sua anima fresca di creato la prima orazione laica di grazie della storia umana.
Ed è bello immaginare Eva ricambiarlo con la soavità di un sorriso complice dal quale avrebbe preso il via la più bella storia d’amore della storia, storia d’amore che come ogni altra storia è fatta di sorriso e lacrima, di dolore e gioia in un intrico misterioso di eventi quale è la vita.
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(Gigi Avanti)