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SINERGIA E COLLABORAZIONE TRA INTELLIGENZA RAZIONALE E INTELLLIGENZA SPIRITUALE (ad uso di Consulenti Familiari e non)
La sinergia e collaborazione tra intelligenza razionale e intelligenza spirituale è possibile soltanto grazie ad una attitudine ad un modo di ragionare simpatizzante per la filosofia dell’et et (c’è del buono in questo e in quello) e non incline alla filosofia divisiva dell’aut aut (o questo o quello).
Se si equipara l’intelligenza razionale alla psicologia, si potrebbe osare di pensarla anche così: come la Filosofia veniva battezzata come “Ancilla Theologiae” (la Filosofia a servizio della Teologia) si potrebbe parimenti arrivare a dire Psicologia “Ancilla Spiritualitatis” (la Psicologia a servizio della Spiritualità).
Curioso e simpatico notare come tale l’espressione “Philosophia ancilla Theologiae” è moto antica e venne coniata da Papa Gregorio IX di Anagni (1170 – 1241) . Questo per essere riconoscenti a tutti coloro chi nella storia hanno voluto ( e vogliono) condividere i doni dei loro pensieri per il bene comune.
Quanto tale argomentare possa essere di aiuto per il nostro servizio professionale di ascolto consulenziale, sembra evidente.
Tante e varie sono infatti le sofferenze che si incontrano nel servizio di ascolto professionale, sofferenze di cui il cliente-paziente non ha, sovente, consapevolezza perché radicate, tali sofferenze, nel profondo tenebroso dell’inconscio, ragion per cui non andrebbe dimenticata questa quasi sconsolata affermazione di Carl Gustav Jung: “Molte nevrosi dell’uomo moderno sono riconducibili ad un non risolto problema religioso”.
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(Gigi Avanti)