LA STORIELLA DELLA FARFALLA

LA STORIELLA DELLA FARFALLA

Da Elisabetta Baldo, Principe o ranocchio?, Paoline, Milano 1996.

Amore e intimità possono entrare nella vostra vita solo attraverso la porta dell’amore verso voi stessi.

   Immaginati mentre passeggi nel bosco: una leggera brezza primaverile ti scompiglia i capelli e spazza via il grigiore dell’inverno. Il paesaggio è riposante. Sei solo e tranquillo. Non devi andare in nessun luogo e non hai fretta. Ti aggiri senza uno scopo preciso tra i  grandi alberi sentendo il profumo dei germogli di pino, odi il rumore dell’acqua che scorre e vedi un piccolo ruscello.

   All’improvviso davanti ai tuoi occhi appare un prato magnifico, un tappeto d’erba morbido e  verde ricco di fiori colorati. In mezzo al prato c’è un acero. Decidi di sederti sotto di lui e farti cullare dalla natura. Vuoi assopirti e contemporaneamente non vuoi perderti neppure un attimo di questa vista meravigliosa.

   Ed ecco che compare una farfalla, diversa da tutte le altre: i suoi colori sono vibranti e danza con tanta grazia davanti a te. Le sue ali ti sussurrano una melodia che incanta. Sei commosso  e sai, senza ombra di dubbio, che quella è la tua farfalla.. E’ come se venisse dal bozzolo del tuo cuore. Fai per prenderla , ma lei vola via. Ti alzi e la insegui. Non deve sfuggirti. Lei si muove vivacemente e per quanto tu possa anticiparne le mosse, fallisci nei tentativi per afferrarla.

   E’ come se la farfalla desiderasse di stare vicino a te, ma sa che l’uccideresti se riuscissi a prenderla. La insegui per tutto il prato. Quando ti protendi per afferrarla, lei vola lontano da te, ma quando ti fermi per riposarti un po’, lei ti viene più vicino. Sei sempre più confuso e il giorno lentamente trascorre.

   Hai consumato tutte le tue energie per dare la caccia alla farfalla e la stanchezza si fa sentire.

   Decidi per una pausa e ritorni a sederti sotto l’acero. La farfalla ti segue. Chiudi gli occhi e ricerchi nuovamente quella pace che hai avvertito all’inizio della giornata. Dopo un momento, la farfalla si posa dolcemente sul palmo della tua mano. Sei troppo stanco per muoverti.

Ora la possiedi e lei è ancora libera. Solo allora capisci: la farfalla è l’amore che hai per te stesso. Se le dai la caccia non l’avrai mai, se l’accetti liberamente, non ti abbandonerà mai.

L’amore che hai per te stesso sta sempre con te, non scacciarlo, ti aiuterà a proiettarti verso l’altro.

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Elisabetta Baldo – Silvia Della Morte, HO PAURA: COSA FACCIO? (Percorso educativo di fronte alla violenza sui minori in famiglia) Paoline 2007.

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