Archivi categoria: Aforismi, storielle e poesie

Una serie di scritti, suggestioni, aforismi ed emozioni raccolti nel corso del tempo

Qualcosa di serio

PENSARE, PREGARE, RIDERE, GIOCARE, AMARE ED ESSERE AMATO, DONARE E’ IL SEGRETO DELL’ETERNA GIOVINEZZA.  (Santa Teresa di Calcutta)

 

Non sprecare lacrime nuove per vecchi dolori. (Euripide)

 

Estremamente breve e travagliata è la vita di coloro che dimenticano il passato, trascurano il presente, temono per il futuro: giunti al momento estremo, tardi comprendono, disgraziati, di essere stati occupati tanto tempo senza concludere nulla. (Seneca)

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QUALCHE SORRISETTO ESTIVO

Si incontrano tre mamme di sacerdoti orgogliose della carriera ecclesiastica dei loro figli. La prima dice: “Mio figlio è stato consacrato Vescovo e quando la gente lo incontra lo riverisce e gli dice ‘Eccellenza’ “. La seconda invece: “Mio figlio è stato creato cardinale e quando la gente lo incontra gli dice ‘Eminenza’”.  La terza mamma con tutta semplicità dice: “Mio figlio è alto due metri e pesa 120 Kili e quando la gente lo incontra dice ammirata ‘O mio Dio’”.

 

Un giorno, a Betania, si vede in giro Lazzaro dopo lo straordinario evento capitatogli. Un compaesano, all’oscuro di tutto gli dice sorpreso: “Ma come, Lazzaro, non eri morto?”

“Zitto – gli risponde Lazzaro – sono vivo per miracolo”.

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Ho deciso di essere serio!

                     

 DONNA MARIA…..————-

 

In un palazzo di Napoli vive donna Maria, una signora molto apprezzata per la sua bellezza, moglie di un medico, colta ed elegantissima. Gennaro, il custode la desidera pazzamente e una mattina, mentre la signora le passa davanti, si lascia scappare, seppur sottovoce; “Madonna, che bella femmina! Non so cosa darei per averla”.

La signora se ne accorge, torna sui suoi passi e dice: “Cosa avete detto?”. “Niente, signora, perché?”. Lei lo incalza: “Su, Gennaro, non fate il furbo! Vi ho sentito benissimo… abbiate il coraggio di ripetermelo in faccia”, e l’uomo: “Ma veramente… ecco non volevo essere scortese, ma… voi… siete così bella… che io… che io sto uscendo pazzo, signo’ ”.

E lei: Al sì, ma bene! Allora sapete che cosa dovete fare?”. “Sì, signo’, mo mi faccio una doccia fredda e scusate tanto…”.

 “Ma no, Gennaro, non fate così… vi piaccio proprio tanto?”. “Da impazzire… non so che cosa pagherei… oh mi scusi…, ma vede, non ragiono…”.

“Gennaro, volete togliervi lo sfizio?”. “Signò, che dite?”. “Dico che se volete togliervi il capriccio venite domani mattina alle undici con in mano tremila euro…”. “Ma signò, dove li trovo tremila euro… Non ho tutti questi soldi”. “Eh, Gennaro, ma se si vuole togliere lo sfizio… uno deve fare una pazzia”. “Ha ragione… ma, vede, io non saprei come trovare quei soldi…”. “Mi dispiace, Gennaro, comunque la proposta è sempre valida: venite con tremila euro e non ve ne pentirete”. “Sì, certamente… grazie signò… grazie tante lo stesso”.

Ma l’indomani mattina Gennaro si presenta puntuale con tremila euro, con sorpresa della stessa signora: “Gennaro, ma allora siete proprio pazzo di me, se siete arrivato a svenarvi…!”.

E così la signora si concede a Gennaro facendogli provare emozioni indescrivibili!

Dopo un paio d’ore rientra il marito: “Ciao, Marì, come stai?. “Bene, grazie, e tu?”. “Io bene… senti… è venuto su Gennaro verso le undici?”. “Sì è venuto.. “. “E ti ha portato tremila euro?”. “Sì, ma guarda che…”. “Basta così, volevo solo avere la conferma”. “Ma, caro, ti posso spiegare: “Non c’è nulla da spiegare… Gennaro è un vero uomo, un uomo di parola”.

La moglie rimane allibita. “Ma caro, non capisco…”.

“Sai, ieri pomeriggio mi incontra e mi dice: dottore prestatemi tremila euro che domani alle undici, quanto è vero Iddio, ve le riporto!!!”

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PER SORRIDERE UN PO’…

PER SORRIDERE UN PO’

 

Una suora sale su un taxi. Il tassista non smette un attimo di fissarla. Lei gli chiede come mai la sta guardando in quel modo e lui risponde: “Vorrei chiederle una cosa, ma ho paura di offenderla”. Lei gli risponde: “Figliolo, non puoi offendermi. Sono suora da molti anni ormai e con l’età che ho, mi è capitato di vederne e sentirne di tutti i colori. Sono sicura che niente che tu possa dirmi o di chiedermi potrà scandalizzarmi”.

Il tassista: “Beh…Ho sempre avuto una fantasia: baciare  una suora”.

La suora: “Bene, vediamo cosa si può fare. Primo, devi essere single. Secondo, devi essere cattolico”.

Il tassista, tutto eccitato, risponde: “Si, sono single e cattolico”. “Ok”, fa la suora. “Gira in quel vicolo”.

La suora soddisfa il desiderio del tassista con un bacio da far arrossire…

Ma quando ritornano sulla strada principale, il tassista scoppia a piangere. “Perché  piangi, figliolo?”.

“Mi perdoni, sorella, perché ho peccato. Le ho mentito. Sono sposato e sono ebreo.

La suora: “Non c’è problema. Mi chiamo Alberto e sto andando a una festa di Carnevale”!!!!!

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ANTIDEPRESSIVO…

“DIO SA CHE ESISTO E QUESTO MI BASTA”.  (San Giovanni XXIII)

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MEGLIO NON STRAFARE… ma semplicemente fare!

                              AIUTARE TROPPO… STROPPIA—————————

   Un giorno, apparve un piccolo buco in un bozzolo. Un uomo che passava per caso si mise a guardare una farfalla che per varie ore si sforzava per uscire da quel piccolo buco. Dopo molto tempo sembrava che si fosse arresa ed il buco fosse sempre della medesima dimensione. Sembrava che la farfalla ormai avesse fatto tutto quello che poteva, e che non avesse più la possibilità di fare niente altro.

   Allora l’uomo decise di aiutare la farfalla: prese un temperino ed aprì il bozzolo. La farfalla uscì immediatamente. Però il suo corpo era ancora piccolo e rattrappito e le sue ali erano poco sviluppate e si muovevano a stento.

   L’uomo continuò ad osservare perché sperava che da un momento all’altro le ali della farfalla si aprissero e fossero capaci di sostenere il corpo e che essa cominciasse a volare.

   Non successe nulla… in quanto che la farfalla passò il tempo della sua esistenza trascinandosi per terra con un corpo rattrappito e con le ali poco sviluppate. Non fu mai capace di volare.

   Ciò che quell’uomo, con il suo gesto di gentilezza e con l’intenzione di aiutare  non capiva, era che passare per lo stretto buco del bozzolo era lo sforzo necessario affinché la farfalla potesse trasmettere il fluido del suo corpo alle sue ali, così che essa potesse volare.

   Era la forma con la quale Dio la faceva crescere e sviluppare.

   A volte lo sforzo è esattamente ciò di cui abbiamo bisogno nella nostra vita. Se Dio ci permettesse di vivere la nostra esistenza senza incontrare nessun ostacolo, saremmo limitati. Non potremmo essere così forti come siamo. Non potremmo mai volare.

Chiesi la forza… e Dio mi ha dato le difficoltà per farmi forte.

Chiesi la sapienza… e Dio mi ha dato problemi da risolvere.

Chiesi la prosperità…  e Dio mi ha dato cervello e muscoli per lavorare.

Chiesi di poter volare… e Dio mi ha dato ostacoli da superare.

Chiesi l’amore… e Dio mi ha dato persone con problemi da poter aiutare.

Chiesi favori… e Dio mi ha dato opportunità.

Non ho ricevuto niente di quello che chiesi,

ma ho ricevuto tutto quello di cui avevo bisogno.

                                                                                                            

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A PROPOSITO DI…..

A proposito di eventi odierni,

sovente definiti “apocalittici”

dalla stampa scritta o parlata.

 

“Devi anche sapere che negli ultimi tempi verranno momenti difficili. Gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanitosi, orgogliosi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, senza religione, senza amore, sleali, maldicenti, intemperanti, intrattabili, nemici del bene, traditori, sfrontati, accecati dall’orgoglio, attaccati ai piaceri più che a Dio, con la parvenza della pietà, mentre ne hanno rinnegata la forza interiore”. (San Paolo nella seconda lettera a Timoteo, 3, 1 – 5)

 

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