Archivi categoria: Aforismi, storielle e poesie

Una serie di scritti, suggestioni, aforismi ed emozioni raccolti nel corso del tempo

NON CONVIENE ANGOSCIARSI PER IL DOMANI…

IO SONO

Mi rammaricavo

del mio passato

e temevo il mio futuro

quando, improvvisamente

il mio Signore parlò:

 

Il mio nome è IO SONO.

 

Fece una pausa. Io attesi.

Poi continuò:

 

Se tu vivi del passato

con i suoi errori

e i suoi dispiaceri

vivi nel dolore.

Io non sono nel passato.

Il mio nome non è IO ERO

 

Se tu vivi del futuro,

con i suoi problemi

e le sue paure,

vivi nel dolore.

Il non sono nel futuro.

Il mio nome non è IO SARO’.

 

Se tu vivi questo momento,

vivi nella pace.

Io sono nel presente.

Il mio nome è IO SONO

                       

(Helen Mallicoat)           

                         .

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IL MORIRE….

    IL  MORIRE…

 

Cos’è il morire?

Me ne sto sulla riva del mare, una nave apre le vele alla brezza del mattino e parte per l’oceano.

E’ uno spettacolo di rara bellezza ed io rimango ad osservarla fino a che svanisce all’orizzonte e qualcuno accanto a me dice: “E’ andata!”.

Andata! Dove? E’ sparita dalla mia vista: questo è tutto.

Nei suoi alberi, nella carena e nei pennoni essa è ancora grande come quando la vedevo, e come allora è in grado di portare a destinazione il suo carico di esseri viventi.

Che le sue misure si riducano fino a sparire del tutto è qualcosa che riguarda me, non lei, e proprio nel momento in cui qualcuno accanto a me dice: “E’ andata!” ci sono altri che stanno scrutando il suo arrivo, e altre voci  levano un grido di gioia: “Eccola che arriva!”:

E questo è il morire.

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                                        SONO NELLA STANZA ACCANTO…

 

La morte non è nulla. Sono solo scivolato nella stanza accanto. Io sono io e tu sei tu.

Quello che eravamo l’uno per l’altro, lo siamo ancora…

Chiamami col mio solito nome. Parlami nel modo in cui eri solita parlarmi…

Non cambiare il tono della tua voce. Non assumere espressioni forzate di solennità o dispiacere. Ridi come eravamo soliti ridere dei piccoli scherzi che ci divertivano.

Gioca…sorridi…pensami…prega per me

Lascia che il mio nome sia  la parola familiare che è sempre stata.

Lascia che venga pronunciato con naturalezza, senza che in esso vi sia lo spettro di un’ombra

La vita ha il significato che ha sempre avuto. E’ la stessa di prima. Esiste una continuità mai spezzata.

Che cos’è la morte se non un incidente insignificante?

Dovrei essere dimenticato solo perché non mi si vede?

E’ un intervallo, sto solo sorridendoti, da qualche parte molto vicino, proprio dietro l’angolo.

Va tutto bene.

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                                                  SE CONOSCESSI..

 

Se conoscessi il mistero immenso del Cielo dove ora vivo, questi orizzonti senza fine, questa luce che tutto investe e penetra, non piangeresti se mi ami.

Sono ormai assorbito nell’incanto di Dio, nella sua sconfinata bellezza…

Le cose di un tempo sono così piccole al confronto!

Mi è rimasto l’amore di te, una tenerezza dilatata che tu neppure immagini.

Vivo in una gioia purissima.

Nelle angustie del tempo, pensa a questa casa dove un giorno saremo riuniti oltre la morte, dissetati alla fonte inestinguibile della gioia e dell’amore infinito.

Non piangere, se veramente mi ami…

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“Ogni tanto mi sorprendo a fantasticare sulla vita eterna e a immaginare come sarà e allora  mi pare di scoprire il segreto che sta dietro questo enigma: immagino che l’uomo subito dopo la sua morte si incontri con Dio, e che entrambi si abbraccino, scoppiando in una grande risata…poichè tutti e due in quel momento scoprono che era così semplice e così bello e che hanno giocato bene il loro gioco e che questo gioco era degno di essere giocato.” (Parazzoli)

 

                                         SE MUOIO…

 

“Se muoio sopravvivimi con tanta forza pura,

che tu possa risvegliare la furia del pallido e del freddo,

da sud a sud alzare i tuoi occhi indelebili,

da sole a sole suonare la tua bocca di chitarra.

Non voglio che vacillino il tuo riso né i tuoi passi,

non voglio che muoia la mia eredità di gioia,

non bussare al mio petto, sono assente.

 

Vivi nella mia assenza come in una casa.

E’ una casa così grande, l’assenza,

che entrerai in essa attraverso i muri

e appenderai i quadri nell’aria.

E’ una casa così trasparente, l’assenza,

che senza vita io ti vedrò vivere

e se soffri, amore mio, morirò nuovamente.”

                              

                                                   (poeta sconosciuto)

 

Di che sei vivo, fratello nostro

dimmi che la morte è stata vinta!

E sulla tenebra del nostro lutto

risplenda luminosa la speranza.

No, non sei morto, fratello;

vivi nel Signore che è vita:

sì, lo crediamo;

lo ha detto Lui che da morte è risorto.

Solo per un poco ci lasci in pianto;

questa nostra vita è come un soffio:

ma tu ci attendi oltre la tomba,

ci attendi nella luce del Signore.

Dimmi che la fede ti ha salvato;

che la sua parola non t’ha deluso;

dì che il dolore è solo via:

la meta è il Signore, gioia pura.

                (Don Gianni Dolci, parroco di Verceia – Sondrio)

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NOSTALGIA DI CHIARA

                                 NOSTALGIA DI CHIARA

 

NOSTALGIA DELIZIOSA

DAL PROFUMO D’UNA ROSA,

MA LE SPINE SOPRAFFINE

DAN DOLORE SENZA FINE.

 

   STRAZIO MUTO E’ L’ORAZIONE

   E IL PENSIERO COL MAGONE,

   GEME L’ANIMA SGOMENTA

   E NEL CORPO LA TORMENTA.

 

E LA QUIETE ANCOR LONTANA

RENDE IL GIORNO CUPO E TRISTE

E LA NOTTE TANTO STRANA.

 

    A TE CHIARA ORA CHIEDO

    SE PER NOI PUOI FAR QUALCOSA,

    LI’ DAL CIELO IN CUI CREDO.

 

                                              (il tuo papa’)

 

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A proposito di pensieri…

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9 novembre 2017 · 08:41

Per non confondere opinione con verità

“LA VERITA’ ERA UNO SPECCHIO CHE

CADENDO ANDO’ IN FRANTUMI…

E CIASCUNO, PRENDENDO UN FRANTUME

E VEDENDOSI SPECCHIATO DENTRO,

PENSO’ DI POSSEDERE L’INTERA VERITA’.”

(Rumi, mistico del XII° secolo)

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Non fidatevi delle persone che non sorridono mai, non sono persone serie.

“DIO CI CHIEDERA’ CONTO DI TUTTI

 QUEI PIACERI LECITI DI CUI NON

ABBIAMO SAPUTO GODERE”. (Talmud)

 

 

 

“SE UN UOMO SI COMPORTA SEMPRE

SERIAMENTE E NON SI PERMETTE MAI

UN PO’ DI DIVERTIMENTO E DISTRAZIONE,

IMPAZZIRA’ SENZA SAPERLO”. (Erodoto)

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DA ASSUMERE CON IL CONTAGOCCE…

AFORISMI… STIMOLI… PROVOCAZIONI… SU INNAMORAMENTO, CONVIVENZE, AMORE…  (è una raccolta di pensieri, riflessioni, considerazioni,  espressioni,  aforismi… intercalati da alcune dritte su come percorrere da soli i sentieri del “pensare”, del “riflettere” , del “considerare”…  a proposito di temi importanti)

 

Il 100% dei divorzi inizia con un matrimonio”.

“L’amore è come la morte, non si può provare”.

“Il matrimonio è come la morte, pochi vi arrivano preparati”.

“Comunicare è una necessità, ascoltare è un arte”. (Goethe)

“Non è possibile una esperienza coniugale in una relazione che di coniugale ha soltanto il rapporto fisico”. (T. Bovet)

“Non è cosa molto intelligente voler provare cos’è la morte con un lungo sonno, né è cosa più saggia pretendere di sperimentare l’unione coniugale prima di entrare nel matrimonio”. ((T. Bovet)

“Quando uno comincia una relazione si trova di fronte a un dono parziale. Quando si giunge alla relazione sessuale, il dono del corpo diventa totale, ma se il dono non prevede un impegno personale duraturo è come se accadesse un furto, uno dona il suo corpo per riprenderselo. La relazione sessuale comporta scelte impegnative”. (J. Bastaire)

“Se l’aver mangiato un frutto ha rovinato l’umanità, la salvezza sarà nell’atteggiamento contrario, nel guardare un frutto senza mangiarlo” (S. Weil)

“L’importante nella coppia non è rendere felice l’altro, ma rendere felice se stesso ed offrire questa felicità all’all’altro”. (J. Salomè)

“Se nella coppia ognuno dei due attende di essere fatto felice dall’altro, succederà che entrambi arriveranno a 90 anni soli ed infelici”.

“L’amore adulto e maturo è la capacità di stabilire una relazione affettiva duratura e stabile”. (S. Freud)

“Ciò che fa la coppia è la volontà di durare”. (J. Lemaire)

“La coppia è un uomo e una donna che si scelgono per scambiarsi caldi e morbidi” (L. Cupia)

“Se l’amore non ha obbligatoriamente bisogno della sessualità per esprimersi, la sessualità umana ha invece sempre bisogno dell’amore per esprimersi in tutta la sua pienezza”. (Bourgois)

“L’amore è una modalità di relazione che funziona soltanto con il per sempre”. (M. Brancatisano)

“Nel Nuovo Testamento si nasconde una teologia, se così si può dire, della tenerezza che agisce sempre nel senso della guarigione con parole, con imposizione delle mani che si potrebbero anche chiamare carezze, con baci, con un pasto in comune. Quell’elemento neotestamentario, la dolcezza, non è ancora stato scoperto, è stato tutto trasformato in rimbrotti e strigliate”. (E. Bloch)

“Mentre Dio perdona sempre e l’uomo perdona qualche volta, la natura non perdona mai; quando ci si oppone alla natura, la natura disapprova, ribatte, restituisce il colpo”. (Terruwe)

“Non è il matrimonio a rendere felice chi si sposa, ma è chi si sposa a rendere il proprio matrimonio felice”.

“La felicità non è una stazione di arrivo, ma un modo di viaggiare”. (Runbek)

“La nostra relazione è qualcosa di diverso, non è per niente amore e non è neanche sesso, ci limitiamo a vivere dentro lo stesso letto un pò per abitudine e un po’ anche per dispetto”. (Vasco Rossi)

“Il sesso da solo è l’amore del niente”. (Marco Masini)

“Di tanto in tanto dovremmo smettere di cercare la felicità e limitarci ad essere felici”. (Geppy Sferra)

“La psicoterapia indipendente sia dalla religione che dalla metafisica tende  a produrre una tranquillità borghese alimentata dall’ansia avvelenata della sua banalità”. (Terruwe)

“Per vedere la montagna devi andare in pianura, per vedere la pianura devi andare in montagna”.

“Molta osservazione e poco ragionamento conducono alla verità, poca osservazione e molto ragionamento conducono all’errore”. (Machiavelli)

“Là dove manca la religione con i suoi simboli e con la sua cura per l’uomo nella sua totalità, può sorgere un terribile vuoto”  (H. Erikson)

“Molte nevrosi dell’uomo moderno sono riconducibili a un non risolto problema religioso”. (C.G. Jung)

“Non si può risolvere un problema con lo stesso modo di pensare che ha causato il problema”. (Einstein)

“La verità non è tollerante”. (S. Freud)

“Ognuno vede quello che tu pari, pochi sentono quello che tu sei”. (Machiavelli)

“Se un uomo si comporta sempre seriamente e non si permette mai un po’ di divertimento e di distrazione, impazzirà senza saperlo”. (Erodoto)

“Dio ci chiederà conto di tutti quei piaceri  leciti di cui non abbiamo saputo godere” (Talmud)

“La vera allegria è silenziosa, risiede più nel cuore che nella lingua”. (H. Fieding)

“Il mio difetto principale è l’inutile tormento” (J. Guitton)

“Preferisco non conoscere niente piuttosto che conoscere male” (J. Guitton)

“Il cristiano ha il dovere di essere intelligente”. )J. Guitton)

“L’orgoglio è il desiderio di essere al di sopra degli altri, è l’amore solitario di se stessi. La vanità invece è il desiderio di essere approvati dagli altri. In fondo alla vanità c’è l’umiltà, una insicurezza che gli elogi guariscono”. (J. Guitton)

“Non cercare di arbitrare i disaccordi, quanto di aiutare a pensare”. (J. Guitton)

“Se l’ira è durata abbastanza a lungo, si trasforma da sola in sentimenti di compassione e di bontà”. (J. Guitton)

“Gli occhi dello spirito cominciano ad essere penetranti solo quando quelli del corpo iniziano ad affievolirsi”. (Platone)

“Il consumatore è un eterno lattante che strilla per avere il suo poppatoio”. (Fromm)

“A proposito delle tre “T” di padre Luciano Cupia e della tre “C” di Gigi Avanti, per parlare sinteticamente di “struttura” e “dinamica” della vita di coppia coniugale di uomo e donna… Per struttura si intende lo scheletro della vita di coppia consistente appunto nel “Convivere”, nel “Condividere”, nel “Comunicare” e per dinamica si intende l’insieme degli atteggiamenti interiori da avere da parte dei due membri della coppia per far muovere questo scheletro e cioè la “Tenerezza”, la “Tolleranza”, la “Trasparenza”… così da poter concludere che il “Convivere nella Tenerezza” è reso possibile dal “Condividere nella Tolleranza” e che questo avviene dal “Comunicare nella Trasparenza”. (Tutto ciò è noto anche come  IL TANDEM DELL’AMORE)

“Qualche volta ho bisogno di semplificazioni nella vita, al punto che tutto ciò che penso siano i prossimi venti passi, non i prossimi venti anni…”.

“L’amore non è un sentimento: è un atto di volontà. Io mi innamoro di ciò che voglio, non di ciò che non voglio”.

“Se si deve soffrire, è meglio soffrire per andare d’accordo che soffrire a causa delle liti”. (Lalo)

“La stupidità non si prende neppure un minuto di ferie”. (Flaiano)

“Il mondo in cui scegliamo di vedere il mondo crea il mondo che vediamo”. (Whitaker)

“Ognuno è guastafeste della propria fortuna”. (Proverbio giapponese)

“Niente è importante come il giorno che stiamo vivendo”. (Goethe)

“Dio ha scelto ciò che è senza sapienza nel mondo per confondere i sapienti”. (1 Cor. 11 – 27).

“La sessualità non è carne, è desiderio e il desiderio, quando è voluto per se stesso, reca in sé la sua sconfitta”. (U. Galimberti)

“Ho camminato aerei sentieri di neve nel nord . Ho camminato al primo sole del mattino le alte montagne dell’est, Ora, dammi la tua mano, dammi le tue paure, ti porto sopra la cima, fin sopra i colori del cielo”. (A. Taeggi)

“Non è l’abbondanza del sapere a saziare e soddisfare l’anima, ma lo è il sentire e gustare le cose internamente”. (S. Ignazio di Antiochia).

“Tutto è sesso, ma il sesso non è tutto”

             ( www.gigiavanti.com)

 

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