LE IMPROVVISATE DI DIO… NELLA VITA

   Partirei con la lettura lenta e calda del brano di Matteo (1, 18 – 25, quello che narra la “nascita di Gesù”) per poi commentare così.

   Alessandro Pronzato scriveva paradossalmente così a proposito di “mistero”: “Togliete il mistero e non capirete più nulla!

   Proprio così, noi umani ci intestardiamo nel voler “capire”, laddove invece il “mistero” va goduto e basta, va goduto proprio perchè non lo si capisce.

   Ci chiediamo: cosa c’è da godere, da parte dell’anima umana di questo mistero dell’Annunciazione, di un “annuncio” che scompiglia di brutto la vita e i sogni di una coppia in fieri? Maria e Giuseppe erano ancora fidanzati, infatti.

   Ebbene, c’è da godere il fatto che Dio si intromette all’improvviso nella storia, nella vita e nei progetti di questa coppia con discrezione e soavità.

   Questo già insegna alle coppie di oggi di non temere le “improvvisate” di  Dio…

   Questa “intromissione” da parte di Dio viene operata con l’invio di  un suo angelo quasi a voler rimarcare a non voler essere troppo incombente. Dio è delicato.

   Il colloquio tra Maria e l’angelo è di una bellezza sorprendente perché mette in risalto la risolutezza di Maria che aveva i suoi progetti con Giuseppe.

   Bellissimo anche il “trattamento” riservato a Giuseppe il quale “crede” a quel che sogna nonostante sia contrario ai suoi “sogni”.

   Cosa può insegnare tutto ciò alla coppia d’oggi? Prima di tutto insegna a non credere troppo o esclusivamente ai propri sogni, ma a lasciare spazio alle “improvvisate” di Dio.

   Insegna a fidarsi docilmente di Dio che non vuole essere messo all’angolo o estromesso addirittura dalla vita di coppia.

   A fidarsi di Dio affinando i sensi dell’anima a saper riconoscere i suoi “segni” nella propria vita, la sua volontà riguardo alla coppia.

   A fidarsi di Dio in assoluto e a chiedergli continua assistenza grazie allo Spirito Santo, pena lo smarrimento e lo scoramento.

E quand’anche questo “fidarsi” comporti “misteriose sofferenze” si ricordi che “talvolta le benedizioni di Dio entrano dalle finestre… rompendo i vetri” e che “Dio non ci libera dalla sofferenza, ma ci protegge nella sofferenza”

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